Corteo 25 aprile, Matteoni: "Frustrante vedere bandiere jugoslave che richiamano regime di Tito"
Si accende il dibattito politico attorno al corteo del 25 aprile a Trieste. A intervenire è stata Nicole Matteoni, deputata di Fratelli d’Italia, che ha affidato ai social una presa di posizione netta su quanto osservato durante la manifestazione.
Nel suo messaggio, Matteoni parla apertamente di “una triste realtà”, sostenendo che durante il corteo “la sinistra, con le sue sigle e bandiere, continua a sventolare simboli drammatici come la stella rossa degli assassini titini”.
La critica ai simboli nel corteo
La deputata sottolinea come sia “frustrante vedere bandiere jugoslave che richiamano il regime di Tito e le sue violenze”, ribadendo che “tutte le comunità politiche, senza eccezioni, dovrebbero condannare fermamente tali simboli e chi nutre nostalgia per essi”.
Parole forti, che si inseriscono in un clima già acceso durante le celebrazioni.
Il richiamo alla memoria e all’identità
Nel suo intervento, Matteoni evidenzia anche un passaggio legato al significato della libertà: “la sinistra triestina deve comprendere che le libertà non possono essere rappresentate da una stella rossa o da bandiere del Novecento, segnate dal sangue della nostra gente, tanti triestini ed istriani”.
Un richiamo diretto alla memoria storica e alla sensibilità del territorio.
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