Comitato Punta Olmi consegna oltre 3000 firme al Consiglio regionale per ottenere un parco naturale
Oggi, mercoledì 30 ottobre, il Comitato Proteggiamo Punta Olmi ha consegnato oltre 3000 firme al Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, chiedendo l’istituzione di un parco comunale o di un biotopo che tuteli il territorio di Punta Olmi e il Bosco dell’Arciduca. La petizione, sostenuta da numerosi cittadini, mira a proteggere queste aree di alto valore naturalistico e paesaggistico, proponendo anche la creazione di una rete sentieristica transfrontaliera che colleghi Punta Olmi al Parco Naturale di Punta Grossa ad Ancarano, in Slovenia.
Un appello per la tutela del paesaggio collinare istriano
Anna Masiello, portavoce del Comitato, ha commentato l'importanza di questa iniziativa: «La raccolta di oltre 3000 firme è un evento storico per Muggia. È la dimostrazione della volontà dei cittadini di proteggere l'unico esempio in Italia di paesaggio collinare costiero istriano in arenaria e la sua rete sentieristica storica». Il Comitato sottolinea come questa richiesta sia in linea con le raccomandazioni che gli enti preposti avevano già espresso dal 2004.
La palla passa alla Regione
La decisione ora spetta alla Regione. «Siamo convinti che i costi di gestione del parco e l'eventuale acquisto di parte dei terreni siano sostenibili per le finanze regionali», ha dichiarato Masiello, facendo appello al Presidente, alla Giunta e a tutti i Consiglieri regionali affinché ascoltino questa istanza. La portavoce ha anche ringraziato la Consigliera Massolino e i Consiglieri Russo e Cosolini per la loro disponibilità a dialogare sul tema.
Il sostegno della comunità e i prossimi passi
Il Comitato ha espresso gratitudine verso le associazioni, i partiti e i cittadini che hanno contribuito alla raccolta firme, sottolineando che la battaglia per la tutela di Punta Olmi non si ferma qui. Sono già in programma nuove iniziative, come la passeggiata nel bosco recentemente organizzata, che ha visto la partecipazione di oltre 50 persone.
Per maggiori aggiornamenti, è possibile seguire il Comitato sui profili social di Facebook e Instagram.
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