Comitato promotore Consultori familiari, protesta in piazza Oberdan: "Delegazione ricevuta da ufficio di presidenza"

"Oggi 1 febbraio 2024 si è svolto un presidio, promosso da NUDM e dal Comitato, sotto la sede del Consiglio Regionale FVG in Piazza Oberdan durante il Consiglio regionale in occasione della presentazione, da parte dei partiti di opposizione di una mozione per il potenziamento dei servizi sanitari pubblici di prossimità, in particolare di Consultori e Distretti in tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia.
Prima della ripresa pomeridiana dei lavori del Consiglio, una delegazione del Comitato è stata ricevuta dall’ufficio di presidenza al quale partecipavano, oltre al presidente, vicepresidenti, capigruppo e consiglieri.
Come richiesto dal Presidente, il Comitato ha ricordato le numerose le iniziative pubbliche che, dal 1° maggio 2023 ad oggi, sono state condotte da noi e da NUDM a favore del mantenimento delle 4 sedi consultoriali nell’area cittadina e del rilancio dell’offerta di cura per donne, adolescenti e famiglie nei Consultori di Trieste. Richiesta spiazzante considerando le numerose uscite sulla stampa, su televisioni e siti locali che da quasi un anno riportano, con rigore, le azioni e le proposte del Comitato e di NUDM, per dare voce a cittadine e cittadini.
La delegazione ha posto alla Presidenza osservazioni e domande in merito al ruolo che il Consiglio regionale ha svolto e intende svolgere, in qualità di responsabile della programmazione socio-sanitaria della regione tutta. Inoltre la delegazione ha posto il problema relativo alla delega totale che è stata data ad un direttore generale che sta operando contro la legge 405/75, la legge regionale 81/78 e la legge 34/96 che definisce una sede di consultorio ogni 20.000 abitanti.
Un tale rapporto numerico garantisce l’ascolto, la prevenzione e la cura, ovvero l’adeguata erogazione di un servizio di prossimità che, con la chiusura dei 2 consultori di Trieste dal 24 gennaio scorso, verrà meno trasformando un’eccellenza in una prestazione senza chiarezza su modalità, tempi e personale.
Tutto questo, la delegazione ha sottolineato, è avvenuto nonostante le manifestazione di gradimento dei servizi da parte dell’utenza e la contrarietà alla chiusura degli stessi, segnalati attraverso la raccolta di firme, le testimonianze alla stampa e la presenza ai presidi di protesta settimanali. Inoltre non è mai stato aperto un reale canale di confronto e discussione tra la cittadinanza e le istituzioni deputate.
Al termine dell’incontro la delegazione ha assistito alla plenaria del Consiglio in attesa della discussione sulla mozione relativa ai Consultori, presentata dall’opposizione; discussione che non è avvenuta, anzi è stata rimandata probabilmente a marzo.
Si lamenta inoltre che è stato impedito, a numerose cittadine e cittadini presenti al presidio, di assistere alla seduta del Consiglio nonostante ci fosse la quasi totalità dei posti disponibili per il pubblico.
Il Comitato continuerà la sua battaglia perché la salute delle donne è trasversale e di interesse di tutte e tutti, a prescindere dagli schieramenti politici e le istituzioni dovranno dare risposte per garantire i diritti delle cittadine e cittadini.
Non basta mettere le panchine rosse!"
A riferirlo il Coordinamento
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