Comitato Maddalena Vive: “Abbiamo un sogno per il rione della Maddalena, una piazza verde per tutti”
Il comitato Maddalena Vive lancia la campagna per indire un’assemblea popolare dove aprire un confronto tra Circoscrizione, Comune, Regione, Ater, abitanti e commercianti sul futuro dello spazio pubblico dell’ex disinfezione di via Marenzi. “L'assemblea popolare è uno strumento previsto dall’articolo 26 del regolamento delle Circoscrizioni e da oggi iniziamo la raccolta delle 200 firme necessarie per richiedere la sua convocazione - annuncia Valdo Cozzi, componente del comitato - questo strumento, pur essendo previsto dal regolamento, non viene attuato da diversi anni ma per noi il confronto di idee, la partecipazione e l'ascolto di chi vive il rione sono azioni fondamentali per definire i cambiamenti urbanistici che vengono fatti e per questo abbiamo deciso di farne uso”
L'ex disinfezione di via Marenzi, dove si trovavano le lavanderie a supporto dell'ex ospedale della Maddalena, è abbandonata da decenni. A testimoniare questo passato svetta ancora l’altro camino di mattoni rossi visibile da molte parti della città. Uno spazio con una panoramica vista su tutto il golfo, ora di proprietà Ater ma sul quale hanno messo gli occhi gli imprenditori veneti che hanno recentemente realizzato gli appartamenti di lusso e gli edifici commerciali adiacenti.
“Siamo preoccupati perché non vogliamo che il nostro rione perda un altro pezzo di storia e spazio pubblico - racconta Marisa Semeraro, componente del comitato - il signor Fracasso ha poche settimane fa pubblicamente dichiarato di voler acquistare l’ex disinfezione per realizzare altre palazzine private. "Non ci serve altro cemento - continua Semeraro - ci serve una piazza verde pubblica, una terrazza sul golfo per tutti gli abitanti del rione, dove le persone possano incontrarsi e conoscersi, parlare e passare ore piacevoli in uno degli spazi potenzialmente più belli e panoramici del nostro rione. Abbiamo immaginato anche un nome: piazza Paradiso in ricordo del cinema che sorgeva poco più giù e che si chiamava così. Non vogliamo che la Maddalena diventi un quartiere dormitorio, anzi vogliamo rafforzare il senso di appartenenza e la socialità di chi ci vive”.
Per raccogliere le firme necessarie per indire l’assemblea popolare nei prossimi giorni il comitato organizzerà dei banchetti nel rione in queste le date: domenica 17 marzo dalle ore 9 alle 11 davanti alla chiesa dei Salesiani in via dell’Istria 53, giovedì 21 marzo davanti al bar Blu in via di Campanelle 94 dalle ore 8 alle 12 e sabato 23 marzo dalle 11 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17 davanti alla parafarmacia al Rimedio in strada di Fiume 7.
“Lo spazio dell’ex disinfezione è uno dei tasselli dell’anello verde che proponiamo: un percorso pedonale che, a partire dall’ex edificio sanitario si sviluppi attraverso il Giardino Pincherle, il crinale di Montebello fino a Villa Sartorio, per poi ricongiungersi con la ciclabile Cottur - conclude Valdo Cozzi - . Vogliamo un rione più vivibile, a misura di persona, che consenta una percorribilità sicura, con la salvaguardia degli alberi e l’inserimento di nuove aree verdi, premesse per occasioni di aggregazione sociale, sviluppo eco-sostenibile e a tutela del fondamentale commercio di prossimità. Trasformare lo spazio dell’ex disinfezione in una piazza sarebbe una rigenerazione urbana importantissima per cogliere questi preziosi obiettivi”.
Erano presenti a portare un saluto e un sostegno alla richiesta di Maddalena Vive i rappresentanti dei comitati Insieme per San Giacomo, Campo Libero e per la Difesa della Pineta di Cattinara. Erano inoltre presenti la Presidente della V Circoscrizione Michela Novel, il consigliere comunale Giovanni Barbo e la consigliera regionale Giulia Massolino.
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