Caso V Circoscrizione, Novel attacca: “Strumentalizzazione politica, servono risposte concrete”

Si accende il confronto politico in V Circoscrizione a Trieste dopo la mozione presentata dal centrodestra e la successiva conferenza stampa. A intervenire è la Presidente Michela Novel, che respinge le accuse e invita a riportare il dibattito su un piano istituzionale.
“È necessario riportare la discussione su un piano di serietà istituzionale e di rispetto del lavoro che quotidianamente viene svolto per la comunità”, afferma Novel, sottolineando come le polemiche emerse rischino di distogliere l’attenzione dalle priorità del territorio.
“Meglio occuparsi dei problemi concreti”
La Presidente rivolge quindi un invito diretto ai consiglieri: “Sarebbe più utile impiegare tempo ed energie nell’affrontare i problemi concreti della città e della circoscrizione, piuttosto che dedicarsi a un’attenta e selettiva attività di monitoraggio dei profili social personali”.
Un passaggio che punta a ridimensionare la portata della mozione, riportando il confronto su temi amministrativi e operativi.
Il sostegno di Adesso Trieste
Sulla stessa linea anche i portavoce di Adesso Trieste, Barbara Chiarelli e Federico Monti, che parlano apertamente di un rischio di strumentalizzazione: “Confondere il lavoro istituzionale con dinamiche di propaganda non aiuta i cittadini”.
Nel merito delle contestazioni, viene precisato che i contenuti oggetto di polemica riguardano “la condivisione, su un profilo personale e non istituzionale, di materiali prodotti da terzi”, ribadendo come la libertà di espressione rappresenti un principio fondamentale in un contesto democratico.
Secondo i portavoce, trasformare questi elementi in un caso politico appare “forzato e strumentale”.
La difesa dell’operato
Novel rivendica il lavoro svolto durante il proprio mandato, sottolineando l’impegno per rendere la Circoscrizione “un luogo più aperto, partecipato e vicino ai cittadini”.
Un percorso che, secondo la Presidente, si è tradotto in un ampliamento del confronto con associazioni, realtà locali e comitati, favorendo momenti di dialogo diretto tra istituzioni e territorio.
Un’impostazione che, tuttavia, avrebbe incontrato nel tempo alcune resistenze politiche.
“La Circoscrizione spazio di ascolto”
“Riteniamo che una Circoscrizione debba essere uno spazio di ascolto e partecipazione, non un luogo chiuso in dinamiche autoreferenziali”, concludono Chiarelli e Monti, esprimendo solidarietà alla Presidente.
La posizione è netta: respingere le polemiche e riportare l’attenzione sui temi ritenuti centrali per la comunità, come servizi, qualità della vita, partecipazione e sviluppo del territorio.
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