Casa e stipendi, Riccardo Laterza lancia l’allarme: «Trieste sempre più inaccessibile» (VIDEO)

Il costo della vita, l’aumento dei prezzi e soprattutto la crescente difficoltà nel trovare una casa accessibile rappresentano, secondo Riccardo Laterza, alcune delle questioni più urgenti che la politica triestina dovrebbe affrontare. Il capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio comunale lo ha affermato nel corso di “Un capo in B”, intervistato da Luca Marsi al Pedocin.
Alla domanda su quale sia oggi il problema che pesa maggiormente sulla quotidianità dei triestini, Laterza ha indicato senza esitazioni la situazione economica.
«Il costo della vita sta aumentando tantissimo»
«Sicuramente il costo della vita, che sta aumentando tantissimo, l’inflazione», ha spiegato Laterza, collegando la situazione anche a una questione più ampia relativa al modello economico della città.
Il consigliere ha richiamato infatti le crisi che interessano il settore industriale e produttivo triestino e i posti di lavoro che risultano a rischio o che, secondo quanto affermato durante l’intervista, sarebbero già stati persi.
Una situazione che, nella sua lettura, finisce inevitabilmente per produrre conseguenze sull’intera economia cittadina.
«Abbiamo un problema di costo della vita, di prezzo del consumo, di costo della casa che è sempre più importante», ha sottolineato, aggiungendo come sia diventato «sempre più difficile trovare casa a Trieste».
Il problema della casa cambia volto
Laterza ha quindi ricordato come per molti anni il mercato immobiliare triestino sia stato relativamente accessibile, anche in conseguenza del calo demografico e della presenza di numerose abitazioni vuote.
Oggi, secondo il capogruppo di Adesso Trieste, quello scenario sarebbe cambiato profondamente.
«È una città che purtroppo è sempre più inaccessibile», ha affermato.
Il problema, ha spiegato, non coinvolgerebbe più soltanto le fasce economicamente più fragili. Laterza ha ricordato che a Trieste ci sarebbero «più di 3.000 famiglie in attesa di una casa popolare», definendo il dato «veramente molto importante».
Accanto a loro, tuttavia, vi sarebbe una fascia crescente di cittadini che non possiede i requisiti economici per accedere all’edilizia pubblica ma che, allo stesso tempo, fatica a sostenere i prezzi del mercato privato.
Giovani e indipendenza abitativa
Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove generazioni.
Secondo Laterza, la difficoltà riguarda soprattutto chi vorrebbe lasciare il nucleo familiare d’origine, costruire una propria famiglia o semplicemente raggiungere una maggiore indipendenza.
«Persone più giovani che magari avrebbero voglia, bisogno, anche diritto mi verrebbe da dire, di uscire dal nucleo familiare, di costruirsi una propria famiglia, di avere la propria indipendenza».
Una parte delle abitazioni che in passato sarebbe stata destinata agli affitti tradizionali, nella sua analisi, sarebbe oggi assorbita dal mercato degli affitti brevi e turistici, più remunerativi per i proprietari.
Il ruolo del Comune
Laterza non mette in discussione la libertà dei proprietari privati di scegliere come utilizzare i propri immobili, ma ritiene che l’amministrazione comunale dovrebbe intervenire attraverso gli strumenti a propria disposizione.
«Il Comune dovrebbe avere degli strumenti per fare sì che almeno una parte di quelle case siano effettivamente a disposizione di chi ne ha bisogno per vivere tutto l’anno a Trieste».
Il consigliere ha quindi indicato come possibile strada un utilizzo differente del patrimonio immobiliare pubblico.
«Il Comune ha tantissimi immobili sfitti», ha ricordato.
Tra gli esempi citati figura Casa Caccia, in Largo Barriera Vecchia, edificio di proprietà comunale dove, secondo quanto riferito da Laterza, una parte consistente degli appartamenti risulterebbe inutilizzata.
Casa Caccia come esempio
Laterza ha raccontato che nei mesi precedenti sarebbe stata ipotizzata la vendita di alcuni appartamenti dell’immobile.
Adesso Trieste avrebbe invece chiesto di percorrere una strada differente: ristrutturare gli alloggi e destinarli a chi ha necessità abitative.
«Piuttosto che venderli, siccome il Comune fortunatamente è un Comune che economicamente sta bene, che ha delle risorse a disposizione, dovrebbe ristrutturare quegli appartamenti e darli a chi ne ha bisogno».
Secondo il consigliere potrebbero essere potenzialmente disponibili circa una trentina di appartamenti, pur precisando durante l’intervista di andare a memoria sui numeri.
Dopo un sopralluogo della commissione, Laterza ha spiegato che l’amministrazione avrebbe rivisto l’ipotesi della vendita.
Ora, però, secondo il capogruppo di Adesso Trieste, serve il passaggio successivo: individuare le risorse per le ristrutturazioni e rendere concretamente disponibili gli alloggi.
«L’economia al servizio dei bisogni delle persone»
Il ragionamento di Laterza va quindi oltre il tema immobiliare e investe direttamente la prospettiva economica della città.
«Trovare un modo per costruire un’economia che sia veramente al servizio dei bisogni delle persone», ha concluso sul punto, «penso sia il primo tema che la politica in generale dovrebbe affrontare».
Una posizione che porta il tema della casa, degli stipendi e del potere d’acquisto direttamente al centro del confronto politico che accompagnerà Trieste verso i prossimi appuntamenti elettorali.
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