giovedì 15 ottobre 2026
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Cronaca

Trieste Trasporti, Marzi difende i controllori sui bus: «Fanno un lavoro duro, meritano rispetto» (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste Trasporti, Marzi difende i controllori sui bus: «Fanno un lavoro duro, meritano rispetto» (VIDEO)

Un ringraziamento pubblico agli addetti ai controlli di Trieste Trasporti, con un invito esplicito ai cittadini a rispettare chi ogni giorno è impegnato nella verifica dei titoli di viaggio a bordo degli autobus e alle fermate. È uno dei passaggi più netti dell’intervento del presidente Maurizio Marzi al Pedocin, durante la trasmissione condotta da Elisabetta Batic.

Nel corso del confronto sull’evasione tariffaria, Marzi ha voluto spostare per alcuni minuti l’attenzione dalle multe alle persone che materialmente devono effettuare le verifiche, sottolineando difficoltà e responsabilità di un lavoro svolto quotidianamente a diretto contatto con il pubblico.

«È un lavoro duro, è un lavoro difficile»

Il presidente ha dedicato parole molto chiare agli addetti interni dell’azienda.

«È un lavoro duro, è un lavoro difficile, non è un lavoro facile», ha affermato, ricordando che chi effettua i controlli si trova costantemente «in mezzo alla strada» e deve confrontarsi con persone e situazioni che non possono essere previste in anticipo.

Marzi ha evidenziato inoltre come gli operatori non dispongano delle stesse tutele e dello stesso ruolo riconoscibile delle forze dell’ordine, pur dovendo spesso affrontare situazioni delicate.

Il lavoro quotidiano a contatto con gli utenti

Il controllo del titolo di viaggio rappresenta soltanto una parte dell’attività.

Accanto alla verifica dei biglietti, gli addetti svolgono infatti funzioni legate alla clientela, all’assistenza e alla presenza sul territorio. Ed è proprio questa esposizione quotidiana che, secondo il presidente, rende il loro lavoro particolarmente impegnativo.

Marzi ha rivolto quindi «gratitudine» e «plauso» al personale, spiegando che l’attività non viene svolta nell’interesse personale dell’operatore, ma «nell’interesse di Trieste Trasporti e della comunità».

L’appello ai cittadini

Da qui l’invito diretto.

«Invito tutti i cittadini che ci ascoltano ad avere rispetto per queste persone», ha dichiarato il presidente.

Marzi non ha negato che possano esistere errori o giornate complicate anche da parte del personale, ma ha chiesto di non perdere di vista il quadro complessivo.

Dietro un controllo su un autobus o alla fermata, infatti, c’è un sistema che comprende verifiche, assistenza alla clientela e tutela di chi paga regolarmente il servizio.

Controlli rafforzati anche con personale esterno

Nel corso della stessa intervista Marzi aveva spiegato che Trieste Trasporti dispone dei propri addetti interni alla clientela, ai quali è stato affiancato anche personale di una ditta esterna.

La scelta è stata compiuta per aumentare il numero degli operatori disponibili e riuscire così a coprire più ore e più linee.

Una strategia collegata alla volontà dell’azienda di rafforzare il rispetto delle regole e aumentare la presenza degli addetti sul territorio.

Non solo repressione ma prevenzione

La presenza degli addetti, nelle intenzioni espresse durante l’intervista, non deve essere letta esclusivamente come uno strumento punitivo.

Marzi ha spiegato che i controlli vengono organizzati sia sui mezzi sia a terra e che il personale utilizza modalità diverse proprio per sviluppare anche una funzione preventiva.

Il messaggio è dunque duplice: Trieste Trasporti continuerà a contrastare l’evasione, ma allo stesso tempo chiede alla città di riconoscere il valore di chi ogni giorno viene chiamato a far rispettare quelle regole.

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