InCE, Dal Mas a Bled: «L’Europa deve dimostrare di saper plasmare il proprio futuro»

Il futuro dell’Europa, il sostegno all’Ucraina e alla Moldova, il processo di allargamento dell’Unione europea ai Balcani occidentali, la connettività e l’intelligenza artificiale. Sono stati questi alcuni dei grandi temi al centro della partecipazione del segretario generale dell’Iniziativa Centro Europea (InCE), Franco Dal Mas, alla 21ª edizione del Bled Strategic Forum, in corso a Bled, in Slovenia.
Dal Mas ha partecipato lunedì 31 agosto al Forum, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al dialogo politico e strategico nell’Europa centrale e sud-orientale, avendo numerose occasioni di confronto con rappresentanti istituzionali, esponenti di governo, organizzazioni internazionali e partner regionali.
A Bled leader e rappresentanti istituzionali europei
L'edizione 2026 del Bled Strategic Forum è dedicata al tema “The Power to Shape the Future” e riunisce esponenti politici e istituzionali chiamati a confrontarsi sulle profonde trasformazioni dello scenario geopolitico e sulla capacità dell'Europa di incidere direttamente sulla costruzione del proprio futuro.
Al Forum partecipano, tra gli altri, i presidenti di Slovenia, Croazia, Ungheria, Cechia e Slovacchia, oltre a diversi ministri degli Esteri.
In questo contesto si inserisce la presenza dell'InCE, organizzazione impegnata nella cooperazione regionale e nel dialogo tra i Paesi dell'Europa centrale, orientale e sud-orientale.
Gli incontri di Dal Mas con ministri e rappresentanti europei
Nel corso della giornata Dal Mas ha incontrato diversi interlocutori istituzionali, tra i quali il ministro degli Affari Esteri ed Europei della Slovenia Tone Kajzer, il ministro degli Affari Esteri e del Commercio Estero della Macedonia del Nord Timčo Mucunski, la vice prima ministra e ministra degli Affari Esteri dell'Ungheria Anita Orbán e il vice primo ministro e ministro degli Affari Esteri del Montenegro Ervin Ibrahimović.
Tra gli incontri anche quello con la commissaria europea per l'Allargamento Marta Kos.
I colloqui hanno consentito di proseguire il confronto dell'InCE con alcuni interlocutori chiave sulle principali questioni dell'agenda europea e regionale.
Dall'intelligenza artificiale all'Ucraina
Diversi i dossier affrontati durante gli incontri: connettività, intelligenza artificiale, sostegno all'Ucraina e alla Moldova e prospettive europee dei Paesi candidati dei Balcani occidentali.
Proprio l'allargamento dell'Unione europea rappresenta uno dei punti sui quali si concentra l'attenzione dell'InCE. Nel comunicato viene inoltre sottolineata la particolare sensibilità dell'Italia sul dossier dei Balcani occidentali, attraverso l'attività di dialogo portata avanti dal ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.
Dal Mas: «Difendere il popolo ucraino è un dovere fondamentale»
Il segretario generale dell'InCE ha dedicato una parte significativa del proprio intervento alla guerra in Ucraina e alle responsabilità dell'Europa.
«Il continente europeo vive una guerra lacerante a seguito dell’aggressione su larga scala della Russia di Putin contro l’Ucraina. La difesa e il sostegno al popolo ucraino non possono quindi che rappresentare un dovere fondamentale per affermare e difendere i valori costitutivi dell’Unione Europea: la libertà e la democrazia», ha dichiarato Dal Mas.
Una situazione geopolitica resa ancora più complessa, secondo il segretario generale, dall'incertezza che interessa anche le tradizionali relazioni euro-atlantiche.
«Nuovo slancio all'allargamento ai Balcani occidentali»
È in questo scenario che Dal Mas considera fondamentale imprimere «nuovo slancio al processo di allargamento dell’Unione Europea ai Balcani occidentali».
Un passaggio che lega direttamente la sicurezza e la stabilità del continente alla capacità dell'Unione di assumere decisioni politiche sul proprio futuro.
«È proprio in momenti come questo che l’Europa deve dimostrare di avere il potere di plasmare il proprio futuro, attraverso una forte decisione politica», ha affermato Dal Mas.
Il ruolo della cooperazione regionale
Secondo il segretario generale, l'InCE può contribuire a questo percorso attraverso gli strumenti che caratterizzano la sua attività: cooperazione regionale, dialogo e sostegno concreto alla prospettiva europea dei Paesi candidati.
«La nostra esperienza dimostra che la cooperazione regionale può preparare e accompagnare questo percorso, contribuendo alla progressiva riunificazione dell’Europa», ha sottolineato.
Una visione nella quale il processo di integrazione non viene considerato soltanto sotto il profilo istituzionale, ma anche come strumento per rafforzare la coesione del continente.
«Una prova per le leadership politiche europee»
Dal Mas ha infine rivolto lo sguardo alle responsabilità della politica europea davanti alle crisi contemporanee.
«Le gravi crisi che scuotono oggi il continente rappresentano anche una prova per le leadership politiche europee e per la loro capacità di costruire un’Europa più coesa, sicura e capace di continuare a essere presidio di libertà, democrazia e civiltà», ha concluso il segretario generale dell'InCE.
Il Bled Strategic Forum diventa così un ulteriore momento di confronto internazionale per l'Iniziativa Centro Europea, con il processo di allargamento, la cooperazione regionale e il futuro politico e strategico dell'Europa al centro dell'agenda.
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