Carte d'identità elettroniche, il PD attacca: "Ritardi e disagi per migliaia di triestini"

Prosegue la presa di posizione del Partito Democratico sulla situazione del rilascio delle carte d'identità elettroniche a Trieste. I consiglieri comunali Luca Salvati e Laura Famulari denunciano il permanere di forti criticità nel servizio, sostenendo che i ritardi nella riapertura del Centro civico di via Locchi contribuiscano ad aggravare ulteriormente i disagi per i cittadini.
Secondo quanto dichiarato dai due consiglieri, la struttura è chiusa dal settembre 2025 e, dopo diversi rinvii, la riapertura sarebbe ora prevista non prima del mese di settembre.
"Una situazione annunciata"
Salvati e Famulari ricordano che dal 2 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non sarà più valida per l'espatrio e stimano che siano ancora circa 12 mila i cittadini triestini in possesso del documento cartaceo.
Per il Partito Democratico questa circostanza avrebbe reso prevedibile un aumento delle richieste di rilascio della carta d'identità elettronica, rendendo necessario un rafforzamento dell'organizzazione degli uffici comunali.
Nel comunicato viene inoltre evidenziato come le iniziative e le segnalazioni avanzate dal gruppo consiliare non avrebbero finora prodotto risultati concreti.
La richiesta di più personale
Luca Salvati ricorda di essere ancora in attesa della risposta all'interrogazione presentata lo scorso ottobre, con la quale chiedeva di valutare un incremento del personale dei Servizi demografici del Comune.
Secondo il consigliere, oltre alla sostituzione delle carte cartacee si sommano infatti i rinnovi delle carte elettroniche in scadenza, i casi di furto o smarrimento e le ordinarie richieste che gli uffici affrontano quotidianamente.
Per Salvati, si tratta di una situazione prevedibile che avrebbe richiesto una programmazione adeguata.
Famulari: "Disagi per cittadini e personale"
Laura Famulari sostiene che le criticità fossero già state segnalate anche dai dirigenti comunali e che, a suo giudizio, non sarebbero stati adottati per tempo gli interventi necessari.
Secondo quanto affermato dalla consigliera, oggi cittadini di tutte le età sarebbero costretti ad affrontare lunghe code, spesso all'aperto e sotto il sole, mentre anche il personale degli sportelli lavorerebbe in condizioni di forte pressione.
"L'anagrafe è un servizio fondamentale"
Nelle conclusioni del comunicato, Famulari ribadisce che l'anagrafe rappresenta uno dei servizi essenziali che un'amministrazione comunale deve garantire.
Per questo motivo, secondo il Partito Democratico, il servizio non dovrebbe essere considerato secondario e dovrebbe poter contare su risorse organizzative e di personale adeguate a garantire efficienza, rapidità e qualità delle prestazioni offerte ai cittadini.
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