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Cronaca

Trieste, Rovinelli: «Organizzare un evento oggi significa affrontare settemila incombenze» (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Rovinelli: «Organizzare un evento oggi significa affrontare settemila incombenze» (VIDEO)

Organizzare un evento oggi è diventato molto più complesso rispetto al passato e, per chi parte senza una struttura economica alle spalle, i costi possono diventare quasi insostenibili. È il quadro tracciato da Vincenzo Rovinelli durante la diretta di Trieste Cafe dedicata agli appuntamenti cittadini.

Sollecitato da Luca Marsi sulla difficoltà di realizzare grandi manifestazioni a Trieste, l'imprenditore ha messo al centro soprattutto il peso crescente degli adempimenti.

«Una volta bastavano due righe e una marca da bollo»

Rovinelli ha utilizzato un confronto molto netto tra passato e presente.

«Una volta qua si sfondava una porta aperta. Una volta bastavano due righe, una marca da bollo e facevi tutto. Oggi ci sono settemila incombenze».

Naturalmente, ha riconosciuto lo stesso imprenditore, molte prescrizioni rispondono alla necessità di garantire la sicurezza. Il problema è la quantità di procedure che finiscono per sommarsi.

Nel suo intervento ha citato il piano sanitario d'emergenza, il piano sulla sicurezza, quello relativo all'evacuazione, le certificazioni tecniche e le dichiarazioni sul corretto montaggio.

Una montagna di documentazione

«Una marea di carte che tu non hai idea», ha sintetizzato Rovinelli.

Le difficoltà non riguarderebbero esclusivamente i grandi concerti. Anche fiere ed eventi di dimensioni inferiori devono confrontarsi con procedure e prescrizioni che nel corso degli anni sono aumentate.

A questo si aggiungono i cambiamenti delle normative e la necessità di affidarsi a professionisti abilitati.

«Oggi fare un evento ha costi proibitivi»

Ed è proprio il capitolo economico uno dei passaggi più duri dell'intervento.

«Oggi fare un evento ha dei costi proibitivi se rispetti tutte le regole, una dopo l'altra, e tutte le carte che devi fare».

Per gli appuntamenti di un certo livello, ha spiegato Rovinelli, può diventare necessario incaricare un tecnico con costi che, secondo le cifre citate durante la trasmissione, possono arrivare a diverse migliaia di euro.

Planimetrie, sicurezza e documentazione finiscono così per incidere pesantemente sul bilancio ancora prima dell'apertura al pubblico.

Il problema per chi vuole iniziare

Il rischio, secondo Rovinelli, è soprattutto quello di alzare enormemente la barriera d'ingresso per le nuove generazioni.

Tutto questo «diventa una cosa improponibile per chi è giovane e non ha fondi alle spalle», ha osservato.

Secondo l'imprenditore, senza una qualche forma di sostegno pubblico diventa molto difficile sostenere economicamente determinate manifestazioni.

Rovinelli non ha comunque negato la necessità dei controlli.

Parlando delle conferenze e delle riunioni dedicate alla sicurezza, ha infatti precisato: «Ma giusto, perché bisogna prevenire. Bisogna capire cosa succede in un evento».

Il nodo sollevato è quindi un altro: trovare un equilibrio tra le indispensabili garanzie di sicurezza e la possibilità concreta di continuare a organizzare manifestazioni senza trasformare ogni progetto in una corsa a ostacoli economica e amministrativa.

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