Azione e PLD: “Sul Porto serve agire subito per restituire una guida autorevole e unica”
Dopo settimane di stallo e incertezze, il Porto di Trieste – motore strategico per lavoro, sviluppo e integrazione nei corridoi commerciali globali – necessita di decisioni rapide e incisive. È questo l’appello lanciato da Azione e Partito Liberal Democratico (PLD), che chiedono di superare al più presto la fase di immobilismo istituzionale per restituire al sistema portuale una guida forte e riconosciuta.
«Il confronto politico ha la sua importanza, ma oggi serve soprattutto una visione lucida e operativa» sottolineano i rappresentanti delle due forze politiche. «Riconosciamo l’importanza di fare piena luce su quanto accaduto e ogni responsabilità dovrà essere chiarita nelle sedi opportune. Ma ciò non può rallentare l’urgenza di agire».
Secondo Azione e PLD, la priorità assoluta è garantire nel più breve tempo possibile un interlocutore unico e autorevole per operatori e investitori, capace di guidare il Porto nelle prossime sfide internazionali.
Tre i punti chiave indicati come fondamentali:
- Tutela concreta del lavoro portuale
- Messa in sicurezza dei fondi statali destinati al rilancio infrastrutturale degli scali di Trieste e Monfalcone
- Valorizzazione del ruolo strategico del Porto nei futuri corridoi commerciali globali
«Senza certezze – avvertono – a pagare il prezzo più alto saranno lavoratori e territori. Il futuro del Porto si costruisce giorno per giorno: ogni ritardo è un’opportunità persa».
Il documento è firmato da Paolo Coppola (segretario regionale Azione), Arturo Governa (vicesegretario regionale con delega alle Politiche del Mare) e Alessandro Tronchin (segretario provinciale PLD).
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