Attivisti in centro per promuovere il benessere degli animali nei circhi (VIDEO)
Nel pomeriggio di lunedì 25 marzo, un gruppo di attivisti ha organizzato una protesta pacifica per sensibilizzare sull'uso di animali nei circhi. I membri di Ribellione Animale hanno protestato in due strade principali della città, esponendo uno striscione con scritto "Basta animali nei circhi". L'intento era di attirare l'attenzione sul trattamento degli animali esotici e non solo nei circhi.
Questa protesta a Trieste fa parte di una serie di iniziative simili che si sono svolte in altre città italiane come Torino, Trento e Roma, nell'ambito della Campagna Kimba – Ruggiti di Libertà. Questa campagna prende ispirazione dalla storia di Kimba, un leone fuggito da un circo lo scorso novembre a Ladispoli, diventando un simbolo di resistenza contro lo sfruttamento degli animali nei circhi. L'obiettivo di Ribellione Animale è di mettere fine all'uso di animali nei circhi e di promuoverne la liberazione.
La situazione all'interno dei circhi italiani è considerata critica a causa dei comportamenti innaturali a cui gli animali vengono costretti, insieme a maltrattamenti e condizioni di degrado. Ribellione Animale critica anche il supporto finanziario del governo, sottolineando un finanziamento di 8,6 milioni di euro dal Ministero della Cultura per le attività circensi nel 2023.
Attualmente, in Italia, ci sono ancora 54 circhi che utilizzano animali non umani, coinvolgendo circa 2000 animali esotici. A livello internazionale, più di 50 paesi hanno già vietato l'uso di animali nei circhi, con 17 paesi europei che hanno adottato misure simili.
Ribellione Animale sta chiedendo al Governo italiano di mettere in atto la legge n.106 del 2022, già approvata ma non ancora in vigore, che prevede il divieto dell'uso di animali nei circhi. Inoltre, il movimento spera che gli animali vengano trasferiti da circhi a santuari adeguati o ritornino al loro habitat naturale, quando possibile.
Una delle attiviste, Laura, ha condiviso la sua motivazione dicendo: "Mi impegno in queste azioni per denunciare le crudeltà presenti nei circhi. La mia coscienza si ribella all'idea di contribuire a tanto dolore. Siamo qui per difendere la dignità e la vita degli animali non umani e per incoraggiare tutti a riconoscere il valore della coesistenza tra le specie."
La campagna di Ribellione Animale a Trieste si inquadra negli sforzi nazionali della LAV e si propone di sensibilizzare e promuovere cambiamenti normativi. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito di Ribellione Animale o i loro canali social.
Contatti e info sul movimento:
https://www.lav.it/circhi-senza-animali
https://italy.animalrebellion.org/
https://www.instagram.com/ribellione.animale/
italy@animalrebellion.org
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