Arsia, Porro: “Ricordati i 185 minatori morti nel 1940, memoria che non deve svanire”

È stata una giornata intensa e profondamente toccante quella dedicata alla commemorazione dell’86° anniversario della tragedia della miniera di Arsia, ad Albona d’Istria, avvenuta il 28 febbraio 1940, quando 185 operai persero la vita nelle viscere della miniera.
A raccontare la partecipazione alla cerimonia è Salvatore Porro, che per la prima volta ha preso parte alla giornata di ricordo insieme alle autorità croate e italiane, intervenute per rendere omaggio ai minatori scomparsi.
Tra le vittime della tragedia viene ricordato anche il triestino Arrigo Grassi, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile e di una Medaglia d’Oro della Fondazione Carnegie degli Stati Uniti per gli atti di eroismo compiuti durante quei tragici momenti.
I 185 rintocchi della campana per ricordare i minatori
Uno dei momenti più significativi della giornata si è svolto sotto la Campana Alma Mater Dolorosa, dove dopo la deposizione di fiori, lucerne e della corona d’alloro da parte dei Maestri del Lavoro del Friuli Venezia Giulia e degli Istriani dell’esodo, i partecipanti hanno fatto risuonare la campana.
Uno alla volta, afferrando la cordicella del battacchio, hanno fatto risuonare 185 rintocchi, uno per ciascun minatore morto nella tragedia.
La campana è dedicata alla memoria di Vanda Colucci, moglie del professor Michele Maddalena di Formia, promotore della donazione, e di Manuele Braico, già presidente dell’Associazione Comunità Istriane di Trieste.
La funzione religiosa nella chiesa di Santa Barbara
La giornata è proseguita con la celebrazione religiosa nella chiesa dedicata a Santa Barbara, patrona dei minatori. La funzione è stata officiata dal giovane sacerdote Slobodan Rakic, che durante l’omelia ha rivolto parole che hanno profondamente commosso i presenti.
Al termine della celebrazione l’Amministrazione comunale di Arsia, insieme alla Comunità Italiana di Arsia, ha offerto ai partecipanti un momento conviviale con cibi tradizionali del territorio.
La visita a San Vincenti e al Castello Morosini-Grimaldi
La giornata si è conclusa con un’escursione nella cittadina di San Vincenti, dove i partecipanti hanno visitato il Castello dei Morosini-Grimaldi e il camposanto locale.
In questo luogo è stata collocata una lapide con i nomi dei minatori deceduti, ulteriore segno di memoria e rispetto verso le vittime della tragedia.
Il ringraziamento agli organizzatori
Porro ha voluto rivolgere un ringraziamento ai Consoli della Federazione Maestri del Lavoro di Udine e Pordenone, Roberto Kodermaz e Roberto Badiali, al Circolo di Cultura istro-veneta “Istria”, al Console onorario d’Italia avvocato Tiziano Sosic e alla signora Carla Pocecco, impegnata nell’organizzazione della giornata commemorativa.
L’iniziativa è stata coordinata da Bruno Liessi, presidente della Comunità di Cittanova d’Istria dell’esodo, che ogni anno promuove l’incontro per mantenere viva la memoria di questa tragedia.
La proposta per ricordare Arrigo Grassi a Trieste
Nel suo intervento Porro ha ricordato anche l’auspicio della Federazione dei Maestri del Lavoro di Trieste affinché il Comune individui una via, una piazza o una scuola da intitolare ad Arrigo Grassi.
La richiesta fa riferimento alla mozione presentata il 3 marzo 2022, successivamente approvata dal Consiglio comunale di Trieste il 18 settembre 2023, con l’obiettivo di rendere omaggio al minatore triestino che si distinse per il suo coraggio durante la tragedia di Arsia.
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