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Politica

Anna Cisint: “Metà stipendio estorto per finanziare centri islamici, è una vergogna” (VIDEO)

Luca Marsi·
Anna Cisint: “Metà stipendio estorto per finanziare centri islamici, è una vergogna” (VIDEO)

Anna Cisint, già sindaco di Monfalcone e ora europarlamentare della Lega, ha discusso durante un’intervista a Trieste Cafe temi cruciali come la legalità, l’immigrazione e le sfide amministrative. Cisint ha descritto Monfalcone come un vero e proprio laboratorio nazionale, dove le iniziative volte a garantire la legalità si scontrano con difficoltà legate alla gestione di un territorio in cui un abitante su tre è di origine straniera.

“Abbiamo denunciato fenomeni gravi legati allo sfruttamento lavorativo e al finanziamento illecito di centri islamici,” ha dichiarato Cisint, citando recenti inchieste che hanno portato alla luce pratiche come la confisca di metà dello stipendio dei lavoratori stranieri per finanziare associazioni religiose.

Misure per una stretta sui ricongiungimenti familiari
Tra i successi politici recenti, Cisint ha evidenziato l’approvazione di norme che introducono una stretta sui ricongiungimenti familiari. Dal 2025, sarà obbligatorio avere almeno due anni di residenza continuativa in Italia per richiedere il ricongiungimento, rispetto all’anno richiesto in precedenza. Inoltre, si dovrà dimostrare l’idoneità dell’alloggio, evitando situazioni di sovraffollamento.

“Queste misure sono fondamentali per garantire che chi arriva possa sostenere economicamente la propria famiglia, senza pesare sul welfare locale,” ha spiegato Cisint.

Stop alle detrazioni per familiari residenti all’estero
Un’altra conquista importante riguarda le modifiche alle normative fiscali che, fino al 2024, consentono ai lavoratori extracomunitari di detrarre carichi familiari per parenti non residenti in Italia. Cisint ha spiegato come questa misura abbia comportato una perdita per l’erario stimata in 500 milioni di euro all’anno.

“Dal 2025, sarà possibile detrarre solo per familiari conviventi o residenti in Italia,” ha dichiarato, sottolineando come questa misura sia essenziale per garantire maggiore equità fiscale.

Il nodo della rotta balcanica
Cisint ha raccontato la sua recente missione in Bosnia insieme al giornalista Fausto Biloslavo, durante la quale ha analizzato da vicino la rotta balcanica. “Abbiamo visitato il campo profughi di Lipa, dove l’Europa finanzia centri che, di fatto, agevolano il ritorno dei migranti irregolari sulla rotta,” ha dichiarato.

Secondo Cisint, questi centri offrono cibo, alloggio e scarpe nuove ai migranti, che poi tentano nuovamente di attraversare il confine croato per raggiungere l’Italia. “La maggior parte di loro ha come destinazione Trieste, Venezia o Milano,” ha spiegato, evidenziando come questi flussi alimentino spesso circuiti di racket e insicurezza.

L’esperienza europea e l’impegno per il territorio
A pochi mesi dall’ingresso nel Parlamento Europeo, Cisint si è integrata rapidamente nei meccanismi delle istituzioni europee, portando avanti temi centrali per il Friuli Venezia Giulia e per l’Italia. Tra i risultati, ha citato l’intensificazione dei finanziamenti a Frontex per il controllo delle frontiere e il sostegno a progetti di respingimento e barriere fuori dall’Unione Europea.

“L’esperienza amministrativa accumulata in anni di lavoro come sindaco mi ha permesso di affrontare le nuove sfide con determinazione e concretezza,” ha dichiarato.

Un impegno che non si ferma
L’intervista si è chiusa con una riflessione sul duplice ruolo di Cisint: da un lato, un lavoro a livello europeo per affrontare sfide globali come l’immigrazione irregolare; dall’altro, la costante attenzione alle problematiche locali di Monfalcone e del Friuli Venezia Giulia, considerati esempi emblematici di dinamiche che coinvolgono tutto il Paese.

“Il nostro obiettivo è chiaro: garantire sicurezza, legalità ed equità per i cittadini, senza mai abbassare la guardia,” ha concluso Cisint.

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