Anna Cisint attacca Bruxelles: "Europa ha messo nel cordone sanitario 18 milioni di cittadini!” (VIDEO)
Anna Cisint, già sindaco di Monfalcone e oggi europarlamentare della Lega, ha espresso con forza la sua posizione critica nei confronti delle dinamiche interne all’Unione Europea. Intervenendo in merito alla collocazione del suo gruppo politico, la Cisint ha denunciato il cosiddetto cordone sanitario imposto a livello parlamentare.
“Quando siamo arrivati – ha spiegato – io faccio parte del terzo gruppo più importante e numeroso del Parlamento europeo, ci hanno messo nel cordone sanitario, si chiama così, siamo pieni di virus. Nel cordone sanitario significa che tu non hai, i tuoi 18 milioni di elettori non hanno diritto di essere rappresentati”.
Il richiamo alla dignità delle nazioni
L’europarlamentare ha ribadito come l’Unione Europea non possa ignorare milioni di cittadini che hanno dato fiducia a un preciso progetto politico. A suo giudizio, l’Europa deve dimostrare di avere “una dignità, una spina dorsale” e soprattutto deve “rispettare le nazioni, i paesi, l’autonomia dei paesi”.
Un concetto che la Cisint ha sottolineato con fermezza, evidenziando che ciò che accade in Italia non può essere assimilato automaticamente a ciò che accade in Germania o in altri Stati membri: ogni nazione ha le proprie peculiarità e il proprio diritto a vederle riconosciute e rispettate.
Il messaggio politico
L’intervento di Anna Cisint si inserisce in un dibattito più ampio sul ruolo dei gruppi parlamentari a Bruxelles e sul riconoscimento della rappresentanza democratica. Con toni diretti, l’ex sindaco di Monfalcone ha richiamato la necessità di un’Europa che sappia davvero ascoltare i cittadini, senza discriminare chi ha scelto un’opzione politica diversa da quella dominante.
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