Albero abbattuto alla scuola Sauro-Spaccini: Adesso Trieste attacca il Comune sulla tutela del verde

Un albero adulto, sano e rigoglioso è stato abbattuto nei giorni scorsi all’interno del cortile della scuola primaria Sauro-Spaccini, in via Tigor a Trieste. Una decisione che ha suscitato la ferma condanna dei consiglieri della Quarta Circoscrizione di Adesso Trieste, che parlano apertamente di una "scelta ingiustificata" e di un "fallimento amministrativo" nella gestione del verde urbano da parte del Comune.
Deborah Borca (Adesso Trieste): “Nessun motivo valido per l’abbattimento”
«L’albero non era malato, non creava pericoli e non ostacolava alcuna attività scolastica – dichiara Deborah Borca, consigliera circoscrizionale – è stato rimosso soltanto per far spazio a un’impalcatura necessaria alla ristrutturazione dell’edificio scolastico. Un intervento che si sarebbe potuto evitare se fosse stato mantenuto il progetto originario, che prevedeva l’utilizzo di una gru tradizionale senza abbattere nulla». Secondo quanto emerso dalla risposta dell’assessora Elisa Lodi a una recente interrogazione, la presenza ravvicinata di una gru di un cantiere privato ha reso impossibile l’installazione di un secondo macchinario, portando alla drastica decisione.
Mancanza di coordinamento e visione ecologica: le accuse di Vaccarezza
«È l’ennesima dimostrazione – incalza Tommaso Vaccarezza, capogruppo di Adesso Trieste in Quarta Circoscrizione – di come la mancanza di programmazione tra i cantieri pubblici e quelli privati porti a conseguenze gravi e irreversibili. Un albero ad alto fusto non è una struttura sostituibile. Questo Comune continua a trattare il verde urbano come un ostacolo e non come un bene da tutelare. In tempi di crisi climatica e discorsi sulla transizione ecologica, Trieste sceglie ancora una volta la via più sbrigativa, cancellando il patrimonio naturale senza pensarci due volte».
Una gestione che ignora la sostenibilità ambientale
Il caso della scuola Sauro-Spaccini si inserisce in un quadro più ampio di polemiche sulla gestione del verde cittadino, già oggetto in passato di critiche da parte di comitati e forze di opposizione. Il taglio dell’albero, secondo Adesso Trieste, evidenzia non solo la scarsa sensibilità ambientale, ma anche una pericolosa disorganizzazione nella pianificazione delle opere pubbliche, che penalizza l’ambiente e la qualità della vita degli abitanti.
Appello per misure concrete: “Serve un cambio di rotta”
Adesso Trieste chiede che episodi simili non si ripetano più e che vengano introdotti strumenti di tutela reale del verde urbano nei capitolati d’appalto dei cantieri pubblici. «L’ambiente non può essere una variabile secondaria – concludono Borca e Vaccarezza – va messo al centro di ogni scelta politica. Solo così Trieste potrà realmente affrontare le sfide del futuro».
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