AdriaTronics, parte il monitoraggio al Mimit: 203 aziende contattate per il futuro del sito triestino

Si è tenuto oggi, lunedì 5 maggio 2025, il primo incontro di monitoraggio della vertenza AdriaTronics presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in seguito all’accordo firmato lo scorso aprile. Attorno al tavolo ministeriale, coordinato dal dottor Losego, erano presenti i rappresentanti dell’azienda, la Regione Friuli Venezia Giulia, Confindustria Alto Adriatico, Invitalia, le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, oltre alle segreterie territoriali di FIM, FIOM e UILM.
Presentato l’advisor Vertus: già contattate 203 realtà industriali
Elemento centrale della riunione è stata la presentazione ufficiale di Vertus, l’advisor incaricato di individuare un soggetto industriale pronto ad acquisire AdriaTronics, garantendo la continuità produttiva e il mantenimento dei livelli occupazionali. L’attività di scouting sarà condotta in collaborazione con il dottor Piero Fossati, già advisor accreditato presso il Mimit.
Nel corso dell’incontro, Vertus ha esposto il proprio piano operativo, spiegando di aver già avviato i primi contatti con un ventaglio di 203 aziende nazionali e internazionali, attive nei settori della meccatronica, robotica, difesa e aeronautica, selezionate per affinità con le competenze tecnologiche maturate all’interno dello stabilimento triestino.
Prime risposte a fine maggio, possibili manifestazioni d’interesse entro giugno
Secondo il cronoprogramma illustrato, entro fine maggio sono attesi i primi riscontri formali, mentre a giugno potrebbero emergere una o due manifestazioni di interesse vincolanti, con l’obiettivo di finalizzare un’eventuale trattativa entro il mese di settembre. Vertus ha precisato di disporre di un mandato ampio, comprensivo della possibilità di cedere l’intero sito anche a soggetti in concorrenza con Flex, attuale competitor sul mercato.
Sindacati: “No a spezzatini, l’azienda deve rimanere unita”
Nel loro intervento, le rappresentanze sindacali hanno sottolineato la necessità di un monitoraggio costante, considerati i tempi molto ristretti. È stata ribadita la contrarietà a soluzioni ibride o di partnership parziali, che potrebbero compromettere l’integrità del sito produttivo e mettere a rischio l’unità della forza lavoro.
Il prossimo tavolo ministeriale è stato calendarizzato per martedì 24 giugno alle 14.30, mentre giovedì 8 maggio alle 9.30 si terrà un’assemblea interna con i lavoratori per aggiornare sull’andamento della procedura.
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