Adesso Trieste: "Da maggioranza bocciature su gestione del Servizio idrico e riforma delle Circoscrizioni"
Nel corso del Consiglio Comunale di ieri la maggioranza ha respinto due proposte formulate da Adesso Trieste e sostenute dalle altre forze di opposizione per l'istituzione di una Commissione Speciale sul Servizio Idrico Integrato, e di un'altra Commissione Speciale sulla riforma delle Circoscrizioni.
Nel primo caso si trattava di una richiesta formulata ormai da tempo dalla FEMCA CISL a tutto il Consiglio nell'ambito della discussione aperta a livello regionale sul futuro della gestione del servizio idrico. A Trieste questo tema è particolarmente urgente per una serie di ragioni: la concessione attualmente in vigore nei confronti di Acegas scade nel 2027; il capoluogo giuliano è un'eccezione a livello regionale poiché tutte le altre società di gestione attive in Friuli Venezia Giulia sono municipalizzate; proprio a Trieste si registrano le tariffe più alte della Regione e tra le più alte d'Italia, come certificato da Federconsumatori (nel 2024 467 € per 150mc, contro una media nazionale di 354 € e con un aumento del 50% dal 2016) anche a causa delle ingenti perdite nella rete (42,4% nel 2022).
«Bocciando questa delibera la maggioranza si è comportata come se sulla gestione del Servizio Idrico Integrato ci fosse qualcosa da nascondere - dichiara Riccardo Laterza, Capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio Comunale e primo firmatario della delibera - mentre invece è sotto gli occhi di tutti la necessità che il Comune si prepari con anticipo allo storico cambio di gestione, allineandosi al resto della Regione nella gestione pubblica di un bene fondamentale per la vita come l'acqua. Continueremo a insistere perché a distanza di quasi 14 anni si dia finalmente un riscontro positivo alla maggioranza assoluta di italiani e triestini che votarono per la gestione pubblica dell'acqua».
La vicenda legata alla seconda delibera è diversa: si tratta della proposta di aprire uno spazio di confronto trasversale sul futuro delle Circoscrizioni che, nella primavera del 2022, aveva trovato il consenso esplicito e dichiarato pubblicamente di Fratelli d'Italia. Sulla base di quell'apertura Adesso Trieste aveva poi formulato la delibera, proponendo l'istituzione di una Commissione Speciale per ragionare insieme a tutte le forze politiche, agli stessi parlamentini rionali e ai vari portatori d'interesse - Microaree, istituti scolastici, associazioni del territorio, solo per fare alcuni esempi - delle modifiche da apportare al Regolamento delle Circoscrizioni.
«Il voltafaccia di Fratelli d'Italia dovrebbe stupire - commenta Laterza - ma non fa altro che dimostrare che per la maggioranza gli ordini di scuderia stanno al di sopra degli interessi concreti delle persone. La Commissione sarebbe stata l'occasione per formulare proposte condivise che vengono richieste, trasversalmente e da tempo, dagli stessi Consiglieri Circoscrizionali, ma anche per dare finalmente concreta attuazione a promesse della Giunta Dipiazza al momento non mantenute, come l'istituzione del bilancio partecipativo e di modalità per permettere alla cittadinanza di prendersi cura di immobili e spazi pubblici. Nel frattempo pare che l'Assessora Savino, ieri ancora una volta non presente in aula, voglia cancellare con un colpo di spugna tutte le funzioni che il Regolamento attuale prevede si possano delegare alle Circoscrizioni, dal verde al sociale. L'esatto opposto di ciò che serve per avvicinare le istituzioni alla cittadinanza».
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