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Politica

"Adesso Trieste presenta una mozione sulla crisi climatica, ma per la maggioranza non è urgente"

Luca Marsi·

Pubblichiamo da Adesso Trieste

Adesso Trieste ha presentato oggi una mozione urgente riguardo la crisi climatica, urgenza respinta dalla maggioranza  nonostante la gravità della situazione sia sotto gli occhi di tutti. Ieri è stata registrata la giornata più calda di sempre in Europa, il 3 luglio il crollo del ghiacciaio della Marmolada, a causa delle temperature eccezionali, ha causato 11 morti. Da giorni il Carso brucia, con gravissimi danni all'ambiente e il blocco delle principali connessioni stradali e ferroviarie. Stanotte a Monfalcone si sono misurati più di 1.600 µg/m³ di pm10 nell'aria (il limite di legge è 35 sforamenti dei 50 µg/m³ l'anno).  Eppure per la maggioranza tutto questo non è sufficiente per trattare con urgenza il tema in Consiglio. 
 
La mozione presentata da Adesso Trieste chiede al Consiglio di esprimere cordoglio per le vittime della crisi climatica e preoccupazione per i drammatici effetti della stessa che stiamo vivendo in questo periodo, e invita la Giunta a rafforzare il proprio impegno nelle azioni che si possono intraprendere a livello locale, oltre a chiedere al Governo  più risorse da mettere in campo per la conversione ecologica. Ci troviamo in una condizione per cui ogni azione non è più rinviabile, con interi territori - compreso il nostro - segnati da emergenze legate alla crisi climatica ed è quindi necessario prendere in considerazione e porre in pratica attuazione gli interventi per accelerare una vera e propria inversione di marcia. 
 
“Il cambiamento climatico è un dato di fatto che sempre più frequentemente possiamo toccare con mano, con calamità ambientali sempre più catastrofiche, come ci dimostrano i terribili incendi nel nostro amato Carso e la grave siccità che sta colpendo il nostro territorio in queste settimane. - dichiara la Consigliera Giulia Massolino, prima firmataria della mozione - Questi eventi non sono casi isolati, ma sempre più spesso colpiranno i nostri territori ed è inaccettabile che non si riconosca l’urgenza di agire subito con azioni di mitigazione e adattamento. Anziché progettare mirabolanti ovovie e abbattere alberi bisognerebbe avere il coraggio di far fronte seriamente a questa drammatica situazione”. 
 
“Siamo al paradosso che chi sottolinea la connessione tra i recenti eventi catastrofici e la crisi climatica viene tacciato di voler strumentalizzare le tragedie - denuncia il Capogruppo di Adesso Trieste, Riccardo Laterza - È successo oggi in Conferenza dei Capigruppo, quando il consigliere Medau (Fratelli d'Italia) ha lanciato questa accusa nei confronti della nostra mozione che, a partire dal cordoglio per la tragedia della Marmolada, manifestando preoccupazione per la crisi climatica in atto, impegnava Comune e Governo a operare realmente per invertire la rotta. Entrambe le mozioni sono state vergognosamente considerate non urgenti dalla maggioranza e non saranno quindi portate in Consiglio martedì prossimo. Se già ora è tardi per agire, quando finalmente potremo discutere queste mozioni saremo davvero in una situazione irreversibile”.
 
Come evidenziato dal Piano di Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima recentemente approvato dal Consiglio, la crisi climatica a Trieste ha già provocato un innalzamento del mare di 12 cm (dal 1940 al 2018), di 2 gradi di temperatura media (dal 1960 al 2016) e le massime del vento mostrano una tendenza significativa in aumento di circa 10 km/h e nel futuro prossimo si prospetta un aumento di eventi climatici estremi. A seguito dell’approvazione del PAESC che riporta questi preoccupanti dati, la nostra città  deve quindi impegnarsi con una serie di politiche per il contrasto della crisi climatica: aumentare il verde urbano, produrre energia rinnovabile e incentivare una mobilità veramente sostenibile dovrebbero essere le priorità di un'amministrazione.
 
La Giunta deve rafforzare il proprio impegno di contrasto alla crisi climatica in ogni ambito della propria azione amministrativa, in linea con il “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia” – EUROPA (Covenant of Mayors) cui il Comune di Trieste ha aderito con deliberazione consiliare n. 57 del 23.9.2019. Inoltre, va sollecitato il Governo a mettere in campo adeguate risorse economiche per adottare misure urgenti per il contrasto alla crisi climatica, la mitigazione dei suoi effetti e la riduzione delle vittime umane e delle perdite ambientali a cui stiamo assistendo.
 
Ci chiediamo cosa ancora debba avvenire prima che la maggioranza capisca che la crisi climatica è una cosa seria e va affrontata seriamente. 
 
“Non siamo noi a strumentalizzare morti e devastazioni - sottolineano Deborah Borca e Leo Brattoli, portavoce di Adesso Trieste - ma è la miope incapacità di guardare al futuro della Giunta Dipiazza  che continua a replicare schemi vecchi di vent'anni, incurante dell'urgenza di soluzioni nuove. Questo è il livello di attenzione e rispetto che il centrodestra ha nei confronti del nostro territorio che sta letteralmente crollando e bruciando a causa di un modello di sviluppo insostenibile”. 
 

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