«L'unico modo di vedere gli Assessori è stamparsi le foto» esordisce la Consigliera Massolino di AT, mostrando le foto delle e dei componenti della Giunta dai quali il Gruppo Consiliare di Adesso Trieste vorrebbe ricevere delle risposte urgenti e puntali. I municipalisti denunciano il fatto che per due volte di fila il Consiglio sia stato convocato a uso e consumo della Variante ovovia, senza la fase delle domande di attualità. Nella Conferenza dei Capigruppo, infatti, un Consigliere di maggioranza ha dichiarato che gli Assessori sono troppo impegnati con la campagna per le elezioni regionali. Niente possibilità di presentare domande d’attualità almeno fino ad aprile, dunque. Il Gruppo ha allora deciso di presentare alla stampa le domande di attualità che non può portare in Consiglio, nella speranza che almeno in questo modo chi di dovere si degni di rispondere alla cittadinanza.
«Siamo stufi di Assessore e Assessori pluri-incaricati e sempre troppo impegnati per rispondere a domande sui temi di interesse della cittadinanza - attacca Massolino - abbiamo infatti pronte diverse domande di attualità, che poniamo comunque, vista l'assenza ormai consueta di chi di competenza».
Il Capogruppo Laterza chiede conto al Sindaco di due dichiarazioni rilasciate recentemente alla stampa: nel primo caso Dipiazza ha dichiarato di essere coinvolto da diverso tempo nel supporto a un'operazione di vendita della struttura dell'ex Silos, attualmente di proprietà delle Coop. «Da anni sono previsti interventi nel piano delle opere per ben 17,7 mln di € nell'ambito di un Accordo di Programma mai attuato dalle parti - dichiara Laterza - chiediamo al Sindaco quali siano le novità di cui è al corrente e se la futura nuova proprietà intende dare finalmente attuazione a quell'accordo, o se vorrà ridiscuterlo». Spostandosi di qualche centinaio di metri, nell'area fino a poco fa occupata dalla Sala Tripcovich, Laterza incalza il sindaco su un'altra dichiarazione: «Dipiazza ha dichiarato che il monumento a Sissi non verrà spostato nello spiazzo, nonostante questo fosse esplicitamente previsto dal progetto pagato 50.000 € e inviato alla Soprintendenza per ottenere il via libera all'abbattimento della Tripcovich; fosse stato per noi, non avremmo sacrificato uno spazio di cultura, almeno non prima di avere chiarissime le idee su cosa farci dopo, ma quanto detto da Dipiazza fa trasparire che quel progetto è carta straccia e in sostanza il futuro degli spazi pubblici della città dipende dall'umore con il quale si alza il Sindaco la mattina. Chiediamo dunque conto di quali siano le reali intenzioni del Comune sull'area, anche perché molte richieste della cittadinanza riguardano la necessità di nuove aree verdi e spazi per il gioco dei bambini, non di certo l'ennesima isola di calore in pieno centro»
Il Consigliere Nicolini presenta invece una domanda di attualità sulla frana di via Moreri, che non pare essere in via di risoluzione nonostante tutto il tempo trascorso e l'Ordine del Giorno di AT a Bilancio fatto proprio dalla Giunta, continuando a comportare gravi disagi ai residenti. Un’altra domanda posta dal Consigliere riguarda la scuola, il nido e lo spazio gioco di via Manzoni, trasferiti in via Foscolo e a Valmaura per lavori antisismici sulla struttura. «Avremmo voluto chiedere conto dei tempi previsti per la riapertura dell’edificio e il rientro delle classi - conclude Nicolini - visti i disagi che stanno subendo le famiglie».
Infine, due domande di attualità a firma Massolino. La prima riguarda la recente chiusura di un tratto della ciclopedonale di viale Miramare interessato da una frana, percorso di fondamentale interesse sia per la mobilità urbana che per il tempo libero, oltre che di rilevanza regionale e nazionale rientrando nella rete Eurovelo, appena riqualificato con un intervento da mezzo milione di euro. La Consigliera chiede conto dei tempi previsti per la riapertura e del perché non sia stato previsto un percorso alternativo temporaneo. Infine, una domanda relativa alla notizia diffusa dall'Osservatorio FVG sulla dichiarazione dello studio legale Pest Control Office che ha definito "frode" la vendita di merchandising non autorizzato con le opere di Banksy alla mostra "Banksy the Great Communicator", promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Trieste.