"L'Amministrazione deve smetterla di scaricare sulla cittadinanza la colpa dei bassissimi risultati sui rifiuti - replica Federico Zadnich, Coordinatore dell’Assemblea Ambiente di Adesso Trieste, in merito all'articolo sulle percentuali di differenziata pubblicato da Il Piccolo domenica scorsa - Non capiamo perché i cittadini di Trieste dovrebbero essere più maleducati di quelli delle altre città. È il sistema di raccolta a essere inadeguato, e infatti le città che adottano un sistema di raccolta attraverso i cassonetti in strada difficilmente riescono a superare il 50% di differenziata. Gli obiettivi che invece dobbiamo raggiungere in tempi brevi sono ben più ambiziosi: per la Regione la raccolta differenziata deve crescere di almeno 25 punti percentuali entro il 2027, e non ce la faremo di certo migliorando di un punto percentuale all'anno. Il Comune però si rifiuta di affrontare seriamente il problema.”
“Nella commissione bilancio sul tema rifiuti, sono state fatte affermazioni imprecise e fuorvianti - prosegue la Consigliera AT Giulia Massolino - Non è vero infatti che alcune città non sono adatte alla raccolta porta a porta, affermazione fatta in commissione portando l'esempio di Muggia che invece è passata dal 45 al 65% in soli due anni, nonostante l’impostazione e la comunicazione del nuovo sistema di raccolta avessero avuto delle criticità. Alla nostra domanda su quali fossero le strategie del Comune per ridurre la quantità di rifiuti prodotti, il che è una priorità ancora prima di differenziare gli stessi, ci è stato risposto che i nuovi cassonetti avranno gli imbocchi più piccoli. Come pensare di risolvere il problema dell'obesità riducendo le taglie dei vestiti. Dei cassonetti "intelligenti" poi, sbandierati in commissione, non c'è traccia nell'articolo pubblicato domenica scorsa che riportava le strategie di Comune e AcegasApsAmga per la differenziata. Che significhi che questi cassonetti non verranno installati a breve? Forse è un bene, perché la direzione è sbagliata e non si otterrà nulla se non si mette seriamente in discussione tutto il modello di produzione e gestione dei rifiuti, a partire dalla riduzione degli stessi, che devono essere considerati una risorsa per sviluppare un'economia circolare e una filiera del riciclo che arricchisca davvero la città e porti la riduzione della tassa sui rifiuti."
Per questo Adesso Trieste ha presentato degli Ordini del Giorno al Bilancio 2023-2025 per chiedere di attivarsi con Acegas per introdurre anche a Trieste la raccolta dell'olio esausto, trovare finanziamenti adeguati per finanziare il centro del riuso presso l'ex inceneritore, e avviare una campagna di comunicazione per promuovere stili di consumo che riducano la produzione dei rifiuti (ad esempio lo sfuso e il vuoto a rendere), in collaborazione con le associazioni che se ne occupano. A queste proposte Adesso Trieste affianca anche la richiesta che il nuovo piano del personale aumenti il numero di Guardie Ambientali in forza all'Amministrazione, fondamentali per controllare e promuovere comportamenti corretti nei confronti dell'ambiente e degli animali.