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Politica

Accoglienza Paglia attacca Roberti: Assenza di politiche pubbliche, vita appesa tra la vita e la morte”

Luca Marsi·
Accoglienza Paglia attacca Roberti: Assenza di politiche pubbliche, vita appesa tra la vita e la morte”

Nuovo scontro politico sul tema migranti, accoglienza e sicurezza a Trieste. Maria Luisa Paglia, segretaria del Partito Democratico, interviene duramente contro l’assessore regionale alla Sicurezza Roberti, accusandolo di aver risposto senza entrare nel merito e scegliendo invece un attacco “del tutto fuori contesto” rivolto a chi, secondo il PD, lavora quotidianamente sul territorio per supplire alle mancanze istituzionali.

Il nodo, per Paglia, sarebbe proprio questo: la gestione dell’emergenza e della marginalità estrema non può essere trasformata in propaganda, ma richiede governo, prevenzione e soluzioni concrete.

“Ogni tema ha la sua competenza”: il PD rivendica la centralità di chi opera sul territorio
Nel testo viene delineata una posizione netta: ogni ambito deve essere affrontato con le competenze adeguate. Se serve un parere su un fatto delittuoso, si consultano i legali; se si parla di scuola, docenti e dirigenti; se si discute di accoglienza, salute e marginalità estrema, la voce più autorevole sarebbe quella di chi opera accanto alle persone, ossia le associazioni sanitarie e umanitarie del territorio.

Secondo il PD, i problemi legati alla sicurezza non possono essere scaricati su chi segnala criticità, perché la responsabilità politica e amministrativa resta in capo all’assessore regionale competente. Ed è proprio per questo, sottolinea Paglia, che esiste una delega specifica.

Il giaciglio e il rischio incendio: “uno stabile in legno, ci si scalda col fuoco”
A rafforzare la denuncia, viene citata una fotografia allegata, che mostrerebbe il giaciglio dove è stato trovato un migrante oggi ricoverato in condizioni gravissime. La descrizione è precisa e inquietante: si tratterebbe di uno stabile in legno, privo di condizioni di sicurezza, dove l’unico modo per scaldarsi sarebbe accendere un fuoco, con il rischio concreto di intossicazione da monossido di carbonio o addirittura di incendio.

Paglia: “al Pronto Soccorso arrivano persone congelate o intossicate”
Il passaggio più forte dell’intervento politico arriva nelle parole attribuite a Maria Luisa Paglia: “Ogni giorno il Pronto Soccorso accoglie persone in stato di congelamento, intossicate o gravemente malate, perché lasciate per strada in condizioni climatiche estreme”. Secondo la segretaria PD si tratterebbe di una situazione quotidiana, che evidenzierebbe un’inerzia amministrativa capace non solo di produrre sofferenza e mettere a rischio vite umane, ma anche di generare un effetto immediato sulla collettività.

Il concetto chiave viene ribadito: l’assenza di politiche pubbliche trasformerebbe l’emergenza in un danno collettivo, scaricando costi sanitari sull’intera cittadinanza.

La richiesta: usare subito l’ex mercato di via Flavio Gioia
Il PD chiede azioni concrete e immediate. Tra queste, viene indicata come soluzione la disponibilità dello stabile dell’ex mercato in via Flavio Gioia, da mettere a disposizione come riparo e presidio per affrontare in modo più ordinato e umano l’emergenza. Paglia chiede una risposta diretta: “Ci dicano il motivo perché non si può”.

“Ogni giorno perso costa”: “una vita appesa tra la vita e la morte”
La conclusione è un affondo politico e morale insieme. Secondo Paglia, “ogni parola fuori luogo, ogni giorno perso, ha un costo altissimo”. E quel costo, nel caso specifico richiamato dal comunicato, sarebbe drammatico: “oggi è una vita appesa tra la vita e la morte”. Un’accusa che punta a riportare il dibattito dalla polemica ideologica alla responsabilità di chi deve decidere e intervenire.

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