Sanità Fvg, Capozzi: "Basta provvedimenti tampone, serve un cambio di rotta"

Sanità Fvg, Capozzi: "Basta provvedimenti tampone, serve un cambio di rotta"

"Il nostro voto favorevole a questo ddl non nasce certo dalla condivisione della gestione della sanità regionale, dalla quale ci separa comunque una distanza politica profonda e ormai evidente, ma esclusivamente da un senso di responsabilità verso i territori e i cittadini". La consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) riprende, in una nota stampa, i passaggi principali del testo da lei predisposto come relatrice espressione del Gruppo Misto sul disegno di legge 72 (contenente misure, definite urgenti e straordinarie, sul tema di tutela della salute con la possibilità per gli enti del Ssr di conferire incarichi a professionisti di medicina generale in quiescenza). "Questo provvedimento - aggiunge l'esponente pentastellata -costituisce certamente una risposta davanti a una grave carenza. Tuttavia, si tratta di una risposta che ci riporta a misure emergenziali già viste in passato, in particolare durante la fase
più critica della pandemia: l'utilizzo di medici in quiescenza per far fronte a problemi strutturali. È evidente che si tratta di una pezza, non di una soluzione". "Una crisi di questo tipo - sottolinea Capozzi - richiederebbe invece interventi strutturali e programmati, non certamente provvedimenti tampone reiterati nel tempo. Questo ddl, al tempo stesso, ha rappresento anche il segno di una Maggioranza che non sostiene più in modo compatto il proprio assessore". "Abbiamo quindi votato a favore - sottolinea la rappresentante del M5S - per evitare che interi territori e migliaia di cittadini si ritrovino ulteriormente scoperti". "Restiamo comunque convinti - conclude Capozzi - che il Friuli Venezia Giulia abbia bisogno di un cambio di rotta immediato nella gestione della sanità".
ACON/COM/aa