Carenza medici, Giacomelli: "È un’emergenza europea, il Fvg tiene meglio di altri"
"Esiste la politica delle parole e quella dei provvedimenti. Oggi siamo chiamati a esercitare la seconda, quella che produce atti e risultati". Così, in una nota, il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, Claudio Giacomelli, in merito al ddl 72 relativo al reclutamento straordinario di medici in quiescenza. Giacomelli ricorda che il Friuli Venezia Giulia rappresenta un caso particolare nel panorama nazionale: "Siamo probabilmente l'unica Regione d'Italia che, nell'ultimo anno, ha approvato con il cento per cento dei voti favorevoli tutti gli articoli di legge e tutti i regolamenti presentati dagli assessori. È un dato che testimonia un livello di collaborazione istituzionale molto elevato". Ricostruendo il percorso politico del provvedimento, il capogruppo spiega che "Fratelli d'Italia ha espresso alcune perplessità nella fase iniziale, poi superate attraverso il confronto interno alla Maggioranza: abbiamo analizzato le criticità, ci siamo confrontati e abbiamo definito una soluzione condivisa. È il metodo che adottiamo da sempre. Lavorare, correggere ciò che va corretto e portare in Aula un testo solido". Giacomelli respinge poi le ricostruzioni polemiche circolate nelle ultime settimane, sottolineando che la collaborazione istituzionale è stata costante e approfondita: "C'è stato un confronto continuo. Era necessario evitare rischi di natura costituzionale e presentare un testo pienamente coerente con il quadro normativo. Importante anche il ruolo del Governo nazionale per il lavoro svolto, concretizzatosi nell'emendamento al Milleproroghe. Un passaggio seguito con attenzione che ha permesso di coordinare in modo efficace il percorso regionale con quello statale". Il consigliere riconosce l'esistenza di posizioni critiche, anche da parte di associazioni e sindacati, ricordando che molte delle osservazioni ascoltate in Aula coincidono con quelle già note a livello nazionale: "È vero che l'invecchiamento della classe medica non può essere affrontato con una sola misura. Esiste una generazione di giovani professionisti che chiede spazio. Questo provvedimento non risolve ogni problema, ma risponde a un'esigenza immediata e concreta".
Giacomelli richiama poi l'attenzione sul contesto internazionale: "La carenza di medici non riguarda il Friuli Venezia Giulia né l'Italia. È un fenomeno europeo. Lo vivono Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, paesi che consideriamo modelli come Danimarca e Norvegia, e regioni italiane tradizionalmente considerate eccellenze come Emilia-Romagna e Toscana. In molti casi la situazione è più critica della nostra. È un dato oggettivo". "Il Pd - afferma ancora il consigliere di Maggioranza muovendo una critica ai dem - ha una caratteristica singolare, è sfortunato. Quando è all'Opposizione ha sempre soluzioni pronte per ogni problema, ma quando è al governo non riesce mai a metterne in campo una che funzioni davvero. È una casistica che si ripete con puntualità". In conclusione, il Giacomelli rivolge invito alle Opposizioni: "Comprendo il confronto politico, ma su un tema di questa portata serve uno sforzo di responsabilità. Se esistono soluzioni realmente efficaci, è giusto condividerle non solo con il Friuli Venezia Giulia, ma con tutte le Regioni italiane e con i Paesi europei che affrontano la stessa emergenza".
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