Menis: “Il pubblico è il vero patrimonio dello sport triestino”. Slokar: “Stop fondi alle grandi società” (VIDEO)

Menis: “Il pubblico è il vero patrimonio dello sport triestino”. Slokar: “Stop fondi alle grandi società” (VIDEO)

Serata di confronto diretto negli studi di Trieste Cafe, dove Luca Marsi ha moderato il faccia a faccia tra Paolo Menis (Movimento 5 Stelle) e Danilo Slokar (Lega). Un dialogo serrato che ha alternato analisi, critiche e visioni differenti su alcuni temi centrali per la città: sport locale, contributi pubblici, ruolo sociale delle società sportive e ritorno delle province.

Sport triestino tra passione e criticità

Ad aprire il dibattito è Paolo Menis, che richiama le difficoltà vissute da alcune realtà sportive cittadine.

“Non stanno vivendo momenti magici”, osserva Menis. “La politica è intervenuta nel tempo. Ricordo la concessione del PalaTrieste, un’operazione che doveva favorire una programmazione più ampia. Onestamente poco si è fatto”.

Menis individua nel pubblico il vero patrimonio dello sport triestino.

“Il livello di partecipazione che si registra a Trieste è raro. Proprio per questo mi auguro che certe prospettive di trasferimento possano essere riviste”.

Danilo Slokar raccoglie lo spunto e amplia la riflessione.

“Condivido parte dell’analisi”, afferma Slokar, “ma credo che la politica abbia fatto tanto, forse anche troppo. Le grandi società sono aziende e dovrebbero sostenersi con risorse proprie. Il pubblico dovrebbe aiutare le piccole società sportive, quelle che faticano ogni mese”.

Fondi pubblici e responsabilità

Menis pone l’accento sulla necessità di maggiori garanzie nell’assegnazione dei contributi.

“Spesso vengono concessi finanziamenti per mantenere aziende e società sul territorio, ma le promesse non sempre vengono mantenute. Serve un meccanismo che preveda sanzioni effettive”.

Slokar adotta toni netti sul rapporto tra cittadini e risorse pubbliche.

“Non è giusto che il cittadino venga vessato mentre ad alcune società viene permesso tutto. Il denaro pubblico va gestito con rigore”.

Il ruolo dei tifosi

Nel confronto emerge anche il tema della passione sportiva.

“I tifosi”, sottolinea Menis, “sono tifosi proprio perché sostengono la squadra anche nei momenti difficili. È un attaccamento che comprendo”.

Slokar distingue tra crisi sportive e responsabilità gestionali.

“Qui non si parla di semplici difficoltà di campo”, replica Slokar. “Parliamo di scelte societarie. La passione è nobile, ma non deve trasformarsi in accettazione passiva”.

Sport e funzione sociale

Entrambi convergono sull’importanza dello sport di base.

“Il pubblico”, evidenzia Menis, “dovrebbe concentrarsi sulle associazioni che svolgono una funzione sociale fondamentale, soprattutto verso i giovani”.

Slokar insiste sull’aspetto educativo.

“Lo sport minore può essere un argine al disagio giovanile. Aiutare queste realtà significa investire nella comunità”.

Province, visioni opposte

Il confronto si sposta poi sul ritorno delle province.

Secondo Slokar, l’ente intermedio resta necessario.

“I piccoli comuni non sempre hanno competenze e risorse adeguate. Serve una struttura di coordinamento”.

Menis ribadisce la posizione del Movimento 5 Stelle.

“In un territorio piccolo come il nostro, la provincia rappresenta uno spreco di risorse e un aumento dei costi di coordinamento”.

Per Menis, la strada resta la cooperazione tra enti locali.

“Le funzioni possono essere svolte da unioni di comuni o dalla Regione, evitando ulteriori livelli amministrativi”.

Slokar replica difendendo la scelta.

“Concentrare competenze tecniche può garantire risposte più efficaci. Vedremo nei prossimi anni i risultati”.

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