Pet-Therapy a Monfalcone: la nuova "cura del sorriso" per i bambini del San Polo
ASUGI informa che, presso l’Auditorium dell’Ospedale San Polo di Monfalcone, si è svolto un breve ma sentito evento di ringraziamento organizzato dalla SC di Pediatria a favore dell’Associazione Solidarietà è Vita per il finanziamento di un progetto di Pet-Therapy che prenderà avvio nel 2026 e avrà una durata di due anni.
All’incontro erano presenti il Cavaliere Stefano Ambrosini e numerosi volontari dell’Associazione Solidarietà è Vita, il Sindaco di Monfalcone Luca Fasan, l’Assessore Banello, il Presidente della Croce Rossa Italiana - Comitato Area Isontina, il Tenente Colonnello Cerrone e il Maresciallo Egidio dell’Arma dei Carabinieri, Nadia Bencic dell’Associazione Ayser e la rappresentante dell’Baseball Staranzano Ducks.
Alla rappresentante dei Baseball Staranzano Ducks, così come a tutte le associazioni presenti e attive sul territorio, è stata espressa profonda gratitudine e riconoscenza per il prezioso lavoro svolto quotidianamente a favore della comunità.
Il progetto di Pet-Therapy sarà coordinato dalla psicologa dott.ssa Paola Blasio e da Claudia Bolletti, proprietaria di Maia, una splendida Labrador di quasi tre anni, che con la sua presenza porta momenti di serenità ai bambini ricoverati, alle loro famiglie e al personale sanitario.
I benefici della Pet-Therapy sono ormai ampiamente riconosciuti anche dal punto di vista scientifico: l’interazione con l’animale favorisce il rilascio degli ormoni del benessere, facilita la relazione e la comunicazione, specialmente nei contesti dove l’adulto può incontrare difficoltà, e stimola emozioni positive attraverso il gioco. In un ambiente ospedaliero è fondamentale non fermarsi alla sola dimensione della patologia, ma ricordare che la guarigione è un processo multidimensionale, in cui la salute fisica è profondamente influenzata da quella emotiva.
Si auspica inoltre il coinvolgimento futuro di altre strutture dell’Ospedale, nella convinzione che anche un piccolo gesto possa generare un grande impatto sul benessere complessivo di pazienti, famiglie e operatori.