mercoledì 16 settembre 2026
Breaking
Trieste, ogni venerdì musica, arte e spettacoli: riparte la stagione del Piano B FVG, arriva “WOKE! – Contro la nuova grammatica reazionaria”: l’ultimo grande evento prima del Pride Trieste, Calicanto compie 25 anni e guarda al futuro: sport, musica e inclusione per la stagione 2026/2027 Trieste, disabilità e patente: dalla Consulta un ponte con le autoscuole per informare famiglie e cittadini «Aggredito alle spalle dopo essere sceso dal bus»: strappata una collana d’oro a Servola Zaulovic con Cecco sul caso della dottoranda pakistana: «Libertà delle donne non si negozia» Cellulare alla guida e dito medio al centauro: «Basta un attimo per trasformare notifica in tragedia» Segnalati alcuni casi di salmonellosi a Trieste Danielis-Valerio: «Non è più la città sicurissima» – «La sicurezza non è di destra né di sinistra» (VIDEO) Trieste, controlli al confine, Conti (PD) dopo Tajani: «Il ritorno alla normalità arriverà comunque tardi» Bertoli guarda agli ultimi mesi di mandato: «Trieste cresce, ma ci sono ancora tante cose da fare» (VIDEO) Trieste, nuovi spazi sportivi a Chiarbola: palestra pronta ad aprire in autunno (VIDEO) Trieste, De Gavardo: «Danneggiare i giochi dei bambini nei parchi purtroppo capita spessissimo» (VIDEO) Trieste, Cimolino (AVS): «Trasporto pubblico gratuito, a partire da studenti e ragazzi» (VIDEO) Trieste, Menis (M5S): «Non mi candiderò a sindaco, le primarie soltanto come ultima ratio» (VIDEO) Trieste, ogni venerdì musica, arte e spettacoli: riparte la stagione del Piano B FVG, arriva “WOKE! – Contro la nuova grammatica reazionaria”: l’ultimo grande evento prima del Pride Trieste, Calicanto compie 25 anni e guarda al futuro: sport, musica e inclusione per la stagione 2026/2027 Trieste, disabilità e patente: dalla Consulta un ponte con le autoscuole per informare famiglie e cittadini «Aggredito alle spalle dopo essere sceso dal bus»: strappata una collana d’oro a Servola Zaulovic con Cecco sul caso della dottoranda pakistana: «Libertà delle donne non si negozia» Cellulare alla guida e dito medio al centauro: «Basta un attimo per trasformare notifica in tragedia» Segnalati alcuni casi di salmonellosi a Trieste Danielis-Valerio: «Non è più la città sicurissima» – «La sicurezza non è di destra né di sinistra» (VIDEO) Trieste, controlli al confine, Conti (PD) dopo Tajani: «Il ritorno alla normalità arriverà comunque tardi» Bertoli guarda agli ultimi mesi di mandato: «Trieste cresce, ma ci sono ancora tante cose da fare» (VIDEO) Trieste, nuovi spazi sportivi a Chiarbola: palestra pronta ad aprire in autunno (VIDEO) Trieste, De Gavardo: «Danneggiare i giochi dei bambini nei parchi purtroppo capita spessissimo» (VIDEO) Trieste, Cimolino (AVS): «Trasporto pubblico gratuito, a partire da studenti e ragazzi» (VIDEO) Trieste, Menis (M5S): «Non mi candiderò a sindaco, le primarie soltanto come ultima ratio» (VIDEO)
Politica

Fronte della Primavera Triestina: “Crisi Tirso e Ublox, applicare allegato VIII per salvare l’industria”

Luca Marsi·
Fronte della Primavera Triestina: “Crisi Tirso e Ublox, applicare allegato VIII per salvare l’industria”

Il Fronte della Primavera Triestina interviene con forza sulla crisi che sta colpendo le aziende Tirso e Ublox, denunciando una situazione che mette a rischio centinaia di posti di lavoro e evidenziando la necessità di azioni immediate per garantire un futuro industriale alla città.

Un declino industriale preoccupante

Trieste sta affrontando una crisi che, secondo il Fronte, è il risultato di anni di politiche sbagliate e di una logica improntata al sacrificio del lavoro per il profitto di pochi.

“Alla Tirso, i lavoratori stanno vivendo ritardi nei pagamenti e totale incertezza sul futuro aziendale. Nel frattempo, la Ublox chiude il suo stabilimento di Prosecco, lasciando centinaia di famiglie nell’incertezza più totale.”

La denuncia è chiara: queste situazioni non sono episodi isolati, ma parte di un sistema che colpisce costantemente l’industria triestina, sacrificata sull’altare del libero mercato e delle delocalizzazioni.

Il fallimento delle politiche nazionali

Il Fronte critica duramente il governo centrale, accusato di abbandonare Trieste al proprio destino.

“Roma si dimostra ancora una volta distante e disinteressata alle necessità di Trieste, considerandoci una periferia da sfruttare e dimenticare. Queste chiusure non sono inevitabili, ma decisioni consapevoli di imprenditori mossi solo dalla ricerca del profitto.”

La responsabilità viene attribuita a un sistema che da anni sottovaluta le potenzialità della città, ignorando strumenti economici e normativi che potrebbero invertire questa tendenza.

Zona franca internazionale: la soluzione per il futuro

Secondo il Fronte della Primavera Triestina, la via d’uscita è rappresentata dall’applicazione dell’allegato VIII del Trattato di Pace di Parigi del 1947, che prevede l’istituzione di una zona franca internazionale a Trieste.

“Questo strumento, mai realmente attuato, garantirebbe un sistema economico autonomo, capace di attrarre investimenti e creare lavoro di qualità, riducendo la pressione fiscale sulle imprese locali e incentivando nuove attività economiche.”

Il Fronte sottolinea che un sistema del genere non solo attirerebbe investimenti, ma fornirebbe un’alternativa concreta al declino economico della città, senza sacrificare i diritti dei lavoratori.

Un appello alla città e ai lavoratori

La denuncia si chiude con un appello:

“Trieste non può continuare a subire questo declino. È fondamentale sostenere i lavoratori, combattere la deindustrializzazione e applicare l’allegato VIII per garantire un futuro all’industria locale.”

Il Fronte della Primavera Triestina invita tutta la cittadinanza e le istituzioni a mobilitarsi per difendere l’identità industriale della città e il diritto dei suoi lavoratori a un futuro dignitoso.

Articoli correlati