sabato 31 ottobre 2026
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FVG, arriva “WOKE! – Contro la nuova grammatica reazionaria”: l’ultimo grande evento prima del Pride

redazione·
FVG, arriva “WOKE! – Contro la nuova grammatica reazionaria”: l’ultimo grande evento prima del Pride

Sarà “WOKE! – Contro la nuova grammatica reazionaria” l'ultimo grande appuntamento pubblico organizzato da FVG Pride ODV prima della manifestazione regionale in programma il 3 ottobre a Udine. Venerdì 25 settembre, alle 20.30, la Sala Pier Paolo Pasolini del Teatro Palamostre ospiterà una lettura-performance che mette insieme ricerca, teatro, attivismo e linguistica per riflettere sul ruolo delle parole nel dibattito pubblico contemporaneo.

L'iniziativa, proposta da FVG Pride ODV con il patrocinio del Comune di Udine, è prodotta da Sherocco Festival e nasce dal percorso pluriennale di ricerca condotto da Sara Garbagnoli e Massimo Prearo sui fenomeni di opposizione ai diritti delle persone LGBTQIA+ e delle minoranze.

Garbagnoli, Prearo, De Leo e Marcasciano sul palco

In scena, insieme a Garbagnoli e Prearo, ci saranno Nicole De Leo e Porpora Marcasciano, mentre la sociolinguista e divulgatrice Vera Gheno parteciperà attraverso un contributo video.

La performance punta a intrecciare competenze ed esperienze differenti, mettendo in dialogo analisi scientifica, testimonianze e materiali d'archivio.

Al centro c'è soprattutto una domanda: quanto possono le parole contribuire a costruire il modo attraverso il quale osserviamo e interpretiamo la società?

Da “gender” a “wokismo” e “sostituzione etnica”

“WOKE!” prende in esame espressioni diventate sempre più presenti nel dibattito pubblico.

Termini quali “gender”, “wokismo” e “sostituzione etnica” vengono utilizzati dalla performance come punto di partenza per analizzare, secondo l'impostazione del progetto, il modo in cui determinate parole ed espressioni possono trasformarsi nel tempo, assumere nuovi significati e incidere sulla discussione pubblica.

Il progetto mette quindi in relazione la storia delle lotte femministe, LGBTQIA+ e antirazziste con il presente, interrogandosi sulle modalità con cui queste esperienze vengono oggi raccontate, rappresentate e discusse.

Ricerca, attivismo e linguistica si incontrano a Udine

Differenti sono i percorsi delle persone coinvolte.

Sara Garbagnoli e Massimo Prearo portano il loro lavoro di ricerca sui fenomeni definiti anti-gender e sulle opposizioni ai diritti LGBTQIA+.

Porpora Marcasciano, sociologa e scrittrice, porta invece la propria esperienza maturata nell'attivismo LGBTQIA+ italiano, mentre Nicole De Leo contribuisce con la propria esperienza politica e di attivismo.

A Vera Gheno è affidato invece lo sguardo sul rapporto tra lingua, società e comunicazione.

Proprio questa pluralità di prospettive costituisce uno degli elementi centrali della lettura-performance, costruita per unire ricerca e dimensione teatrale.

Prearo: «Un momento di riflessione e un'esperienza di condivisione»

A spiegare il significato dell'appuntamento è Massimo Prearo.

«Con questa lettura-performance, proponiamo un intervento che sia al contempo un momento di riflessione e un'esperienza di condivisione del nostro lavoro e del nostro sguardo su un tempo in cui le minoranze e i soggetti minorizzati diventano oggetto di nuove forme di repressione e di persecuzione», afferma.

Una lettura della situazione espressa dallo stesso Prearo, che sottolinea contemporaneamente un altro elemento del progetto.

«Ma in questa proposta c'è anche la forza dei legami comunitari, delle lotte e delle amicizie politiche».

L'ultimo grande appuntamento prima del 3 ottobre

La serata del 25 settembre rappresenterà una delle ultime tappe del percorso di avvicinamento alla manifestazione regionale di FVG Pride ODV prevista il 3 ottobre a Udine.

L'appuntamento al Teatro Palamostre inizierà alle 20.30 e la partecipazione sarà gratuita.

La capienza della Sala Pier Paolo Pasolini è tuttavia limitata e gli organizzatori consigliano quindi la pre-iscrizione per assicurarsi un posto.

Modulo di pre-iscrizione a “WOKE!”

Un appuntamento che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole così accompagnare il pubblico verso il 3 ottobre attraverso una riflessione su linguaggio, diritti, minoranze e trasformazioni del dibattito pubblico, portando questi temi fuori dai soli spazi della ricerca e dentro un'esperienza teatrale condivisa.

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