Tutor spenti in autostrada

Tutor spenti in autostrada

Tutor nella quasi totalità già spenti lungo le autostrade italiane  a causa della sentenza del 10 aprile scorso della Corte di Appello di Roma causata dalla diatriba tra l’azienda detentrice del brevetto  (Craft) e Autostrade per l’Italia.

Autostrade avrebbe offerto centocinquanta mila euro a Craft per l’utilizzo dell’apparecchiatura, contro una proposta dell’azienda detentrice di un milione e mezzo di euro).

Proprio a causa di tale sentenza, i tutor sono stati spenti, fino a nuove disposizioni (vedi possibili accordi economici tra le parti).  Che succederà a questo punto? Facile prevedere, specie per l’esodo estivo, un’importante intensificazione dei controlli delle Forze dell’ordine con più punti autovelox, rilevazioni di velocità e laser.

Con i tutor, con un’aggiunta di circa 250 euro (a seguito di una seconda sanzione), si poteva omettere i dati del condecente, evitando punti in mento sulla patente. Con il sistema della doppia pattuglia lungo l’asse stradale ciò non sarà più possibile. La prima infatti verificherà l’eventuale sanzione, la seconda, a poca distanza, fermerà l’auto e contesterà nell’immediato la violazione,

Al contempo in questo periodo la società Autostrade per l’Italia è partita con la sperimentazione di  SICVe PM, un proprio sistema proprietario, che rileva sempre la velocità media come i tutor.