Trieste e l’effetto luna park: paura al supermercato, “Bande di maranza cercano la lite”

Trieste e l’effetto luna park: paura al supermercato, “Bande di maranza cercano la lite”

Un episodio avvenuto nei pressi di un supermercato vicino all’area del luna park riaccende il dibattito sulla sicurezza e sulla percezione di insicurezza in città. A raccontarlo è un cittadino che descrive una situazione vissuta in prima persona durante una normale spesa quotidiana.

“Sono arrivati in nove e mi hanno superato alla cassa”

Secondo il racconto, mentre si trovava regolarmente in fila alla cassa con il proprio carrello, un gruppo di nove ragazzi, indicativamente tra i 16 e i 17 anni, sarebbe arrivato all’improvviso con due sole bibite in lattina, posizionandosi davanti alla sua merce senza chiedere permesso. Un gesto che, nelle parole del testimone, sarebbe apparso subito come una provocazione.

La reazione della cassiera

A rendere ancora più teso il momento è stata la reazione della cassiera, che avrebbe invitato il cliente a farli passare. Una richiesta interpretata come dettata dalla paura e dalla volontà di evitare problemi, vista la spavalderia mostrata dal gruppo.

Il timore della lite

Il cittadino spiega di aver percepito chiaramente il rischio che la situazione potesse degenerare. Per evitare uno scontro, ha deciso di spostare il carrello e lasciare passare i ragazzi. “Cercavano la lite”, afferma, sottolineando come l’atteggiamento del gruppo fosse tutt’altro che casuale.

Il sospetto sui prodotti

Un dettaglio non passa inosservato nel racconto: nove ragazzi per due sole lattine. Da qui nasce il sospetto che altre bibite potessero essere nascoste nei giubbotti, un’ipotesi che contribuisce ad aumentare la sensazione di disagio e impotenza vissuta in quel momento.

“Questa è Trieste oggi”

Il racconto si chiude con una riflessione amara: la percezione di una città lasciata in mano a baby gang di maranza, soprattutto in concomitanza con eventi attrattivi come il luna park, che richiamano gruppi di giovanissimi e moltiplicano episodi di tensione nei luoghi di tutti i giorni.

Un episodio che, pur senza conseguenze dirette, fotografa un clima che molti cittadini dicono di riconoscere e che continua ad alimentare il confronto sul tema della sicurezza urbana.