Fine Vita, Bullian: "Se il Parlamento non si muove, la Regione FVG ha il dovere di agire"
“Mi soffermo su una dichiarazione specifica dell’intervista odierna dell’Assessore regionale alla Salute. Il basso profilo che Riccardi tiene sul Fine Vita non è però giustificabile politicamente, tanto più appartenendo a un partito che si dice liberale”, afferma Enrico Bullian, Consigliere Regionale del Patto per l’Autonomia-Civica FVG.
“Andando con ordine: sappiamo tutti che la strada maestra sarebbe una legge sul Fine Vita a livello nazionale. Attenzione però: non una legge magari regressiva rispetto alla sentenza della Corte Costituzionale del 2019, ma una norma che garantisca ai cittadini la liberta di scelta.
Fatta questa precisazione, la sua affermazione è mal posta. La domanda vera è: cosa possiamo fare dal momento che il Parlamento ostinatamente continua a non legiferare e dal primo richiamo formale della Corte Costituzionale (correva l’anno 2018) sono passati 8 anni? Riccardi dice di voler fare pressione sul Parlamento: non risulta sia così, visto che la maggioranza del Consiglio regionale ha perfino bocciato la mozione di ‘Voto alle Camere’, che chiedeva al Parlamento di legiferare. Ha anche affermato che si tiene gelosamente le sue intime convinzioni per sé: scelta che rispetto, ma piuttosto inusuale per un Assessore con delega alla Salute. Ognuno ha le proprie convinzioni personali, ma ritengo sia doveroso da parte delle istituzioni riconoscere la libertà di scelta dei cittadini. In altre parole, un legislatore potrebbe non voler mai applicare su sé stesso il suicidio medicalmente assistito, ma perché dovrebbe impedirlo ad altri che magari vogliono esercitare questa facoltà in condizioni di malattie irreversibile e sofferenze insopportabili?
Ancor peggio la chiosa finale di Riccardi, quando afferma – di fatto – che chi si occupa a livello regionale della materia fa ‘soltanto un esercizio di stile che rischia di creare confusione, mancando di rispetto a chi soffre’. Affermazione irricevibile. Premesso che due Regioni di centro-sinistra hanno già legiferato in materia (Toscana e Sardegna) e altre sono intervenute in via amministrativa (Emilia Romagna), l’unica ‘vera’ pressione sul Parlamento può venire esercitata nel momento in cui diveniamo la prima Regione di centro-destra a legiferare in materia, nel rispetto della recentissima sentenza della Corte costituzionale sulla LR Toscana che ha dunque riconosciuto la facoltà di normare, anche se stabilendo alcuni paletti. Il Consiglio regionale del FVG riveda dunque le proprie posizioni, noi come opposizioni sicuramente depositeremo un nuovo testo di legge alla luce di questo ulteriore pronunciamento della Corte”, conclude Bullian.
(fonte: cs consigliere regionale E. Bullian)