Festival SCIENZA e VIRGOLA: apre il dialogo Paolo Giordano - Concita De Gregorio sul tema La Cura

Al via la decima edizione di Scienza e Virgola, il Festival del libro scientifico nato per iniziativa della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, ideato e promosso dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA, con la direzione artistica dello scrittore e fisico di formazione Paolo Giordano e con la cura scientifica e organizzativa di Nico Pitrelli. Percorso portante del festival sono i dialoghi del direttore artistico Paolo Giordano che declinerà il tema dell’umano di Scienza e Virgola 2026 attraverso cinque conversazioni. Nella serata inaugurale, giovedì 7 maggio, alle 21 al teatro Miela, il primo dialogo coinvolgerà Concita De Gregorio, sul tema La cura: a partire dalla nuova riflessione narrativa della giornalista e scrittrice sull’esperienza della malattia e sulla relazione con gli altri come spazio di scoperta dell’umano. La cura è proprio il titolo del nuovo libro di Concita De Gregorio, in uscita per Einaudi nel mese di maggio: in anteprima nazionale sarà presentato a Scienza e Virgola, sul filo rosso di parole preziose che schiudono un’esperienza centrale nella vita dell’autrice, condivisa con i suoi lettori: «solo questo conta, alla fine: avere cura». Il libro è il resoconto luminoso di quanto l'incontro con l'altro ci faccia sentire vivi e ci renda umani. Con intelligenza e sensibilità la scrittrice ribalta ogni stereotipo, sulla malattia come sulla cura: troppo curiosa degli altri per non raccontarli, perché è sempre attraverso le storie degli altri che scopriamo la nostra. La partecipazione all’evento è gratuita con prenotazione obbligatoria sul sito scienzaevirgola.it.
La giornata si aprirà già nel pomeriggio con un ricco programma di incontri editoriali e scientifici. Alle 17 alla Libreria Lovat, l’esperto di storia della scienza Francesco Adami, autore di Sette farmaci che hanno salvato il mondo da poco uscito per Hoepli intrecciando scienza, storia e cultura con rigore e umanità, si confronterà con la giornalista scientifica Roberta Villa che firma per Chiarelettere Cattiva prevenzione. I pericoli del consumismo sanitario. Un viaggio alla scoperta di ciò che promette di proteggerci dalla malattia o di aiutarci a curarla, due sguardi complementari per capire cure, uso e false promesse. Conduce la biologa e giornalista Elena Meli. A seguire, alle 18 sempre alla Libreria Lovat, farà poi tappa la giornalista scientifica Daniela Minerva, direttrice responsabile della piattaforma multimediale Salute di Repubblica, con il nuovo saggio Medicina femminile plurale pubblicato per Bollati Boringhieri: in dialogo con la neuroscienziata della SISSA Raffaella Rumiati, autrice di La mente delle donne da poco uscito per Laterza, si confronteranno su donne, saperi, identità, incrociando la storia della medicina e i territori più delicati della mente femminile, tra biologia e cultura, ormoni e stereotipi, intervistate dalla giornalista Natalia Milazzo.
Sempre alle 18, all’Antico Caffè e Libreria San Marco, il genetista Paolo Ajmone Marsan e il ricercatore di zootecnia Riccardo Negrini, che firmano a quattro mani per Il Mulino il saggio Fabbricare carne: in anteprima assoluta per il festival sfoglieremo, fra scienza, storia e geografia dell’alimentazione, il libro che racconta l’allevamento come un sistema complesso, da gestire accuratamente per produrre cibo, tutelare ecosistemi e sostenere comunità. Conduce il dialogo la giornalista Francesca Iannelli. Evento in collaborazione con il Festival dell’Acqua di Staranzano. Il teatro si conferma una delle anime di Scienza e Virgola, un percorso che intreccia memoria storica, impegno civile e visioni del futuro. Il sipario si alza giovedì 7 maggio alle 18.30 al Teatro Miela con “Reportage Chernobyl. L’atomo e la vanga. La scienza e la terra”. Introdotta dal direttore organizzativo del Teatro Miela Francesco De Luca, l’autrice e attrice Roberta Biagiarelli darà voce alle testimonianze raccolte da Svjatlana Aleksievič: un racconto corale di donne sospese tra le macerie del 1986 e le vertigini di un domani ancora incerto.
A seguire, alle 22.30 l’energia dei Nova Materia la band composta dalla francese Caroline Chaspoul e dal cileno Eduardo Henriquez trasformerà materiali grezzi come rocce e acciaio in trame ritmiche pulsanti, in una mitologia sonora tra post-punk ed elettronica.
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