Via Carducci, auto sfreccia nel cuore della notte: urla, caos e persone sul tetto (VIDEO)
Un’altra notte difficile nel cuore di Trieste, un’altra segnalazione che arriva direttamente da chi in centro vive davvero. Nella tarda serata di domenica 18 gennaio 2026, attorno alle 23, lungo via Carducci, alcuni residenti hanno documentato con foto e riprese una situazione descritta come particolarmente grave e allarmante.
Non solo tensione e disordine: secondo quanto riferito, in strada si sarebbe verificato anche un episodio ritenuto altamente pericoloso, che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia in pochi istanti.
“Auto lanciata a tutta velocità tra urla e caos”
Stando alla segnalazione raccolta da Trieste Cafe, un’automobile avrebbe transitato a tutta velocità lungo via Carducci, con persone che urlavano e, dettaglio che ha lasciato i residenti senza parole, due persone sedute sul tetto del veicolo mentre questo procedeva.
Una scena che chi abita in zona definisce “inaccettabile”, perché rappresenta un doppio rischio: per chi era sul mezzo, ma soprattutto per chiunque si trovasse lungo la strada in quel momento.
“Urla in lingua straniera”: la ricostruzione dei residenti
Sempre secondo quanto riportato dai residenti, le urla sarebbero state in lingua straniera e, da quanto risulterebbe, si tratterebbe di cittadini stranieri. Un elemento che viene citato nella segnalazione come parte della descrizione dell’episodio, ma che non cambia il punto centrale: ciò che viene denunciato è un clima notturno percepito come fuori controllo, con comportamenti che mettono a rischio l’incolumità delle persone e la vivibilità della zona.
La denuncia: “questa non è movida, è pericolo”
Chi vive in via Carducci non parla di fastidio o rumore: parla di insicurezza reale, di episodi che superano la soglia del tollerabile. Il punto, sottolineano, non è nemmeno più la singola serata: è la sensazione che certi eventi si ripetano e che il centro finisca per essere lasciato a dinamiche ingestibili.
E quando arrivano scene come quella dell’auto “con persone sul tetto”, la paura diventa qualcosa di concreto: perché basta un attimo, un urto, una frenata, una persona che cade, un pedone che attraversa, e la cronaca si trasforma in tragedia.
Centro città ostaggio della notte: “chi tutela i residenti?”
La domanda che i residenti pongono con forza è semplice: chi sta tutelando chi vive qui?
Perché mentre Trieste cerca di raccontarsi come città elegante e turistica, c’è una parte di realtà notturna che sta diventando insostenibile.
La richiesta è chiara: più controlli, più presenza, più prevenzione. Perché la normalità non può essere un lusso riservato ad alcuni quartieri e negato a chi abita nel cuore della città.
Una città che si abitua al caos è una città che perde
L’episodio segnalato in via Carducci è l’ennesimo campanello d’allarme. Non per “fare spettacolo”, ma per evitare che il degrado venga normalizzato e che la rassegnazione diventi abitudine.
Trieste merita un centro vivibile, sicuro, rispettato. E chi ci abita merita di poter dormire la notte senza la paura che la strada sotto casa diventi, ancora una volta, teatro di episodi fuori controllo.
C’è chi collega questo gesto a possibili festeggiamenti per la vittoria del Senegal di ieri sera in Coppa d’Africa contro il Marocco. Resta però centrale il tema della sicurezza: persone coinvolte ed esposte sul tetto e un comportamento che rappresenta un serio rischio per l’incolumità pubblica e la quiete dei cittadini.
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