Porto Vecchio, operazione all’alba: richiedenti asilo presi in carico e trasferiti nei centri nazionali

Operazione coordinata all’alba di oggi, giovedì 22 gennaio 2026, nell’area del Porto Vecchio di Trieste. A partire dalle 7.30, su impulso e coordinamento della Prefettura, sono state avviate le attività di verifica della presenza dei richiedenti asilo e la successiva presa in carico con trasferimento in centri di accoglienza del territorio nazionale.
Secondo quanto comunicato ufficialmente, l’intervento riguarda in particolare l’edificio 4, dove è stata programmata la gestione delle persone presenti e il loro spostamento verso strutture dedicate. L’operazione rientra in una strategia più ampia che punta a riportare ordine e sicurezza in un’area considerata delicata, anche alla luce delle criticità registrate nelle settimane precedenti.
Dopo gli incendi e la chiusura dei magazzini: l’intervento per mettere in sicurezza l’area
Le attività, viene spiegato, sono state definite in appositi incontri preparatori per condividere le strategie legate alla sicurezza del Porto Vecchio, anche in relazione al monitoraggio seguito ai ripetuti episodi di incendio. Un contesto che, nel mese di dicembre, avrebbe portato alla chiusura di ulteriori tre magazzini presenti nella zona.
L’azione si inserisce inoltre in un percorso avviato da tempo per alleggerire il sistema di accoglienza della provincia, attraverso trasferimenti verso strutture dislocate sul territorio nazionale.
In campo più forze: dalla Questura ai Vigili del Fuoco, fino al personale sanitario
All’attività partecipano diversi soggetti istituzionali. Oltre alla Prefettura, sono coinvolti:
Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, oltre a rappresentanti del Comune di Trieste e della Regione Friuli Venezia Giulia.
Sul posto è presente anche personale dedicato alle procedure operative e all’assistenza, con un dispositivo articolato che comprende: uffici immigrazione per l’esame delle posizioni, supporto informativo, visite sanitarie e valutazione di eventuali fragilità, presidio di sicurezza garantito dalle forze dell’ordine.
Per favorire lo svolgimento delle operazioni sono state predisposte anche tensostrutture di supporto e, nelle prime fasi, è stata prevista la fornitura di pasti alle persone presenti.
“Operazione senza criticità”: via anche alle chiusure per ripristinare condizioni igieniche e di sicurezza
Secondo quanto riferito, l’operazione starebbe procedendo senza criticità, consentendo di prendere in carico richiedenti asilo che avevano trovato temporanea sistemazione all’interno di edifici considerati fatiscenti.
Parallelamente, viene annunciato che inizieranno anche operazioni di chiusura di un magazzino e di altri edifici interessati da incendi, o dove è stata segnalata la presenza di migranti. L’obiettivo dichiarato è il ripristino di condizioni di sicurezza e igiene, anche tenendo conto delle basse temperature del periodo invernale.
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