"Inutile e costosa": il Comitato NoOvovia boccia l'ipotesi della cabinovia a lotti
La ventilata ipotesi dell’Amministrazione comunale di procedere con la realizzazione della Cabinovia solo per la parte che attraversa il Porto Vecchio, rimandando quella che va da Barcola Bovedo ad Opicina, subordinata al pronunciamento del Consiglio di Stato, richiede alcune considerazioni.
- Innanzitutto, si evidenzia che il bando di gara per l’appalto dell’opera prevedeva l’esecuzione di tutto il tracciato mentre ora si ipotizza di suddividerla in due lotti funzionali. Per dare concretezza all’ipotesi è necessario conoscere il reale costo dell’opera completa, aggiornando le voci di spesa, certamente in consistente rialzo dopo i tanti anni passati dalla presentazione del progetto. Dalle notizie apprese dalla stampa, sembra che il costo del primo lotto corrisponda circa all’importo stimato per l’intera opera al momento della messa in gara, il che lascia spazio a varie interpretazioni. E’ quindi molto dubbia l’attuale validità della gara soprattutto in presenza di una variazione tanto consistente della modalità di esecuzione, ora prevista in 2 lotti, e l’incertezza dell’importo a base d’asta.
- L’indeterminatezza del progetto completo, per il quale ancora mancano le autorizzazioni dopo i pronunciamenti del TAR, non consente di determinare oggi un calendario preciso della cantierizzazione per l’eventuale primo lotto. Va ricordato poi che esiste agli atti un parere negativo del Ministero dei Beni Culturali per l’attraversamento della cabinovia nel sito monumentale del Porto Vecchio. I contenuti e le motivazioni del documento sono molto articolati e stringenti. L’incertezza riguarda anche gli esiti della conferenza dei Servizi per l’approvazione del progetto definitivo esecutivo, in cui dovranno pronunciarsi molti soggetti pubblici, in particolare RFI, di cui non si conosce alcun parere ad oggi.
- Al momento la decisione comunale di procedere con un primo lotto potrebbe essere determinata dal fatto che il cantiere in corso d’opera per il bosco urbano e il parco lineare in Porto Vecchio si avvia a concludere i lavori e deve lasciare libere le aree su cui sono previsti i piloni e le due stazioni dell’infrastruttura funiviaria, originando così una percezione visiva di lavoro incompiuto.
- Le critiche mosse al progetto dal Comitato in questi anni, per quanto riguarda il servizio di trasporto pubblico e i costi di gestione, trovano ancora più rilevanza se si procede con un solo lotto. Il numero di passeggeri sarà ancora più limitato, conseguentemente calerà anche la previsione delle entrate e si determinerà un ulteriore deficit nella gestione.
- In questa nuova prospettiva sarebbe interessante conoscere quale sia l’opinione di Costim, società interessata a rilevare tutto il comprensorio di Porto Vecchio per rigenerarlo. La realizzazione della cabinovia con i piloni e le cabine che transitano ogni 20 secondi davanti alle finestre degli edifici monumentali, sono veramente un valore aggiunto o penalizzeranno il business legato alla trasformazione degli edifici? A nostro parere, la realizzazione della cabinovia incide in modo rilevante sulla valorizzazione economica del comprensorio, diminuendo così l’interesse dei potenziali investitori sull’asse stradale interessato dall’infrastruttura. Sorprende che non vi sia alcun pronunciamento in merito dal principale interessato all’esito della gara.
- Si rafforza la consapevolezza che l’opera sia inutile sotto tutti i punti di vista, posto che il servizio di trasporto pubblico oggi esistente assolve in pieno al suo compito e considerando inoltre che l’area di Porto vecchio per essere completamente rigenerata e utilizzata richiederà tempi ad oggi indeterminabili. La cabinovia rischia di passare alla storia quindi come l’ennesimo spreco di denaro pubblico per la vanagloria di un’Amministrazione comunale che non è capace di decidere ascoltando le legittime e dimostrate ragioni contrarie dei cittadini.
(c.s. di Comitato NoOvovia)