“Fiera di San Nicolò, Otto euro per un palloncino? Ma siamo matti!”: lo sfogo di un lettore
La magia di San Nicolò accende Trieste ogni anno, ma per qualcuno questa volta lo stupore non è venuto dalle luci. Bensì dal prezzo di un semplice palloncino: otto euro. È ciò che un lettore di Trieste Cafe racconta con evidente amarezza, inviando un messaggio durissimo che fotografa le difficoltà quotidiane di tante famiglie.
Nel suo sfogo, il lettore parla di sgomento e frustrazione. Una cifra che a prima vista può sembrare banale, ma che per chi lotta ogni mese per chiudere i conti rappresenta una spesa difficile da giustificare, soprattutto quando si tratta della richiesta di un bambino alla fiera, un momento che dovrebbe essere leggero, festoso, inclusivo.
Il lettore descrive la scena con precisione: tra le bancarelle illuminate e il via vai di famiglie, il cartellino con il prezzo del palloncino ha lasciato spazio non alla gioia, ma a una domanda che pesa sempre di più. “Ma come si fa?” chiede, facendo eco a tanti che vivono sulla propria pelle il rincaro di tutto: dalle bollette al carrello della spesa, fino agli svaghi che una volta erano alla portata di tutti.
Il suo messaggio non è una polemica fine a sé stessa, ma il racconto schietto di una sensazione diffusa: per chi già fa fatica ad arrivare a fine mese, ogni piccola spesa extra rischia di trasformarsi in un peso, una rinuncia obbligata. E vedere un palloncino – qualcosa che da sempre rappresenta l’innocenza del Natale – diventare un “lusso”, crea inevitabilmente indignazione.
Lo sfogo del lettore è anche un invito a non perdere di vista la dimensione sociale della festa: un Natale accessibile, semplice, per tutti, senza barriere economiche che pesano soprattutto sui più piccoli.
foto di repertorio