Tragedia in Fvg: 25enne afghano muore in una casa abbandonata, vano il trasporto a Cattinara
Un piccolo lumino, acceso da una mano anonima, brilla ancora all’ingresso di via Barcis a Pordenone , proprio lungo la stradina che porta alla casa abbandonata dove un ragazzo di 25 anni, di origine afghana, ha perso la vita nella notte tra venerdì e sabato. Un gesto semplice, ma forte: ricordare chi è morto senza un tetto, senza un luogo sicuro, senza nessuno accanto.
Il giovane — che insieme a due connazionali aveva cercato riparo dal freddo — è stato trovato privo di vita in un’abitazione dismessa nella zona della Comina. All’interno della casa, i soccorritori della Sores e i vigili del fuoco hanno scoperto un braciere improvvisato, usato per scaldarsi. Da lì si sarebbe sprigionato il monossido di carbonio che non ha lasciato scampo al 25enne.
Gli altri due ragazzi portati d'urgenza all’ospedale di Cattinara
I due amici che erano con lui sono riusciti a uscire in tempo dall’edificio, sebbene in condizioni critiche. Entrambi sono stati trasferiti d’urgenza all’ospedale di Cattinara, a Trieste: uno è stato ricoverato in camera iperbarica, l’altro è in condizioni più stabili. È stato necessario un intervento rapido e complesso per contrastare gli effetti dell’intossicazione.
Un riparo di fortuna in attesa di un posto in dormitorio
I giovani, che avevano da poco presentato richiesta di protezione internazionale, erano probabilmente in attesa di trovare posto nel dormitorio
E quando arriva il gelo, anche una sola notte senza un posto sicuro può diventare fatale.
Via Barcis, una ferita aperta nel cuore della città
Quella casa abbandonata, raccontano alcuni residenti, è stata in passato utilizzata da altre persone in difficoltà come luogo di fortuna per passare la notte. Una zona marginale, lontana dagli occhi, dove il silenzio rischia di coprire tutto.
Stamattina, invece, quel silenzio è stato rotto da un lumino. Una piccola fiamma che dice più di mille discorsi, che resta lì a raccontare ciò che è successo quando il freddo diventa più forte della dignità, quando la mancanza di un alloggio diventa pericolosa quanto una strada ghiacciata.