Carsolina Cross, un cinquantenario da record: il Carso abbraccia oltre 800 atleti

Carsolina Cross, un cinquantenario da record: il Carso abbraccia oltre 800 atleti

La 50ª Carsolina Cross ha scritto oggi una nuova pagina nella storia dello sport triestino, trasformando il Carso in un grande palcoscenico di atletica d’eccellenza. Oltre 800 atleti hanno animato una giornata resa perfetta dal clima, dalla grande partecipazione del pubblico e dalla dimensione istituzionale che ha accompagnato un appuntamento ormai riconosciuto come uno dei più prestigiosi del panorama nazionale della corsa campestre. La manifestazione, organizzata da Trieste Atletica ASD APS e ASD SPoRT, con la co-organizzazione e il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste e del Comune di Sgonico, ha confermato la sua natura di evento che va oltre lo sport, diventando un vero simbolo del territorio.

L’apertura istituzionale: il sostegno del territorio per un evento di riferimento
Ad aprire ufficialmente l’edizione del cinquantenario sono stati Pierpaolo Roberti, assessore regionale alle Autonomie Locali, Martina Budin, vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di Sgonico, Pompeo Tria, presidente di Trieste Atletica, Massimo Patriarca, presidente FIDAL FVG, e Luca Del Prete, vicepresidente FIDAL Trieste. Presente anche il saluto dell’assessore allo Sport del Comune di Trieste, Elisa Lodi, che ha evidenziato il valore della Carsolina nella crescita sportiva e sociale della città. Un’edizione speciale che ha rappresentato l’ultima prova del Trofeo Trieste, chiudendo una stagione intensa, partecipata e di forte impatto agonistico.

La gara regina maschile: il dominio di Giovanni Gatto in un duello di altissimo livello
Il momento più atteso è stato come sempre quello della prova assoluta maschile sui 7500 metri, valida anche come gara indicativa per la nazionale in vista degli Europei di Lagoa. A firmare l’albo d’oro del cinquantenario è stato Giovanni Gatto (U.S. Quercia Dao Conad), autore di una progressione devastante negli ultimi tratti e vincitore in 22:25. Lo ha tallonato fino alla fine Pietro Arese (G.A. Fiamme Gialle), splendido secondo in 22:27. Terza posizione per Yassin Bouih (G.A. Fiamme Gialle) in 22:29, in una gara che ha messo in luce un livello tecnico eccezionale e una competizione serrata fino all’ultima curva.

La gara femminile: Lukan imprendibile, Majori e Zanne completano un podio di grande prestigio
Tra le donne, la slovena Klara Lukan (AD Kladivar Celje) ha dominato i 7500 metri con una prova brillante chiusa in 25:23. Secondo posto a Micol Majori (Pro Sesto Atletica Cernusco) in 26:12 e terzo a Federica Zanne (C.S. Esercito) in 26:18. Una gara intensa, interpretata con grande lucidità tattica e già proiettata verso i palcoscenici internazionali della stagione.

Le gare brevi e le categorie giovanili: spettacolo e talento in ogni fascia d’età
Nei 2000 metri Assoluti maschili, successo per Masresha Costa (ATL Brugnera PN Friulintagli) in 5:34, seguito da Marco Ranucci (5:36) e Pietro Pellegrini (5:39). Tra le donne, vittoria netta di Joyce Mattagliano (ATL Brugnera PN Friulintagli) in 6:43, davanti alla slovena Petja Klojčnik (7:03) ed Elisa Rovere (7:19).
Grande qualità anche nelle gare Allievi, Allieve e Juniores, con risultati di livello nazionale che confermano la Carsolina come terreno ideale per scoprire e valorizzare i talenti emergenti dell’atletica italiana.

Una tradizione che unisce sport, solidarietà e inclusione
La 50ª edizione ha confermato anche il valore sociale della manifestazione grazie a due iniziative simbolo: “Un passo per la ricerca”, camminata benefica di 4 km a favore di AIRC, e il progetto inclusivo “Atleti Anche Noi”, rivolto a persone con disabilità intellettivo-relazionali. Due momenti che hanno arricchito l’evento di significato, ribadendo il ruolo della Carsolina come spazio di sport aperto a tutti.

La soddisfazione dell’organizzazione: un futuro che parte da un’eredità luminosa
Il presidente di Trieste Atletica, Pompeo Tria, ha sottolineato il valore di questa edizione storica, definendola “più di un traguardo”. Una giornata che ha racchiuso agonismo, partecipazione, emozione e identità, confermando la forza di un evento che da cinquant’anni porta il Carso triestino al centro dell’atletica italiana.