Nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e il Conservatorio “Giuseppe Tartini”, è stata presentata questa mattina la ripresa del ciclo LE STANZE DELLA MUSICA, dopo due anni di arresto forzato a causa della pandemia. Alla conferenza stampa di presentazione, sono intervenuti Giorgio Rossi, Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste, Sandro Torlontano, Direttore del Conservatorio “Tartini” e Stefano Bianchi, Conservatore del Museo “Schmidl”.
La formula è quella, già sperimentata con successo, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini, 4), presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.
Gli appuntamenti sono in calendario tutti i mercoledì del mese di maggio, e saranno proposti in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).
“Questa è una delle tantissime iniziative, tra mostre, eventi che si tengono a palazzo Gopcevich e al museo Teatrale Schmidl – ha affermato l’assessore Giorgio Rossi -. C’è un’affezione naturale verso il Conservatorio che conta ben 750 alunni e oltre un centinaio di insegnanti, con il quale collaboriamo da anni e che spero abbia il successo che merita. Il mio desiderio, d’accordo con il direttore del Conservatorio Sandro Torlontano, è realizzare un progetto che contempli alcuni momenti musicali con protagonisti gli studenti del Tartini, lungo i percorsi cittadini del centro, ad esempio piazza Verdi, per offrire sia una suggestiva attrazione turistica sia una possibilità in più per i giovani musicisti di esibirsi davanti al pubblico anche in occasioni come queste”.
“E’ una bella opportunità per riavviare un percorso che è iniziato già anni or sono di messa in relazione con la collezione di strumenti musicali dello Schmidl, tutti in esposizione e provenienti da tutte le parti del mondo, i quali ci raccontano la civiltà europea e non, dall’età rinascimentale-barocca ai giorni nostri – ha spiegato il conservatore Stefano Bianchi -, E’ nata così col Conservatorio l’idea di creare questa correlazione con gli strumenti del museo, “avi” degli strumenti moderni in modo che il visitatore possa connettersi produttivamente alla storia e all’evoluzione compiuta dagli stessi sia nel funzionamento che nel repertorio. In pratica – ha aggiunto – il visitatore compirà un tour del museo Schmidl prendendo visione degli strumenti esposti e poi nella sala Bazlen potrà assistere a un’esibizione degli studenti del Conservatorio che suoneranno gli stessi strumenti in uso al giorno d’oggi. L’iniziativa, frutto di una collaborazione decennale col Conservatorio, rivolta sia alle scuole che al pubblico, purtroppo si era interrotta causa la pandemia nell’anno scolastico 2019/2020, ma adesso si riprende e speriamo sia un nuovo buon punto di partenza”.
“E’ importantissimo il rapporto costruttivo e sinergico che si crea tra le forze della città e del territorio – ha sottolineato il direttore del Tartini Sandro Torlontano – per concretizzare iniziative che hanno lo scopo di valorizzare le realtà operanti e di grandissimo spessore perchè danno la possibilità di esibirsi agli studenti del Conservatorio riappropriandosi così di spazi con pubblico. Interessante poi l’idea di mettere in campo una sorta di ‘passeggiate musicali’ nelle vie di Trieste, come accennato dall’assessore Rossi”.
Per le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria all'indirizzo di posta elettronica museoschmidl@comune.trieste.it
PROGRAMMA: La ripartenza si compie nel segno degli aerofoni, mercoledì 4 maggio, con il doppio appuntamento “Dal suono ancestrale alla musica colta” con gli allievi del professor Domenico Foschini, docente di clarinetto (ore 11.00) e “Ottoni: la maestosità!” con gli allievi del professor Simone Berteni, docente di corno (ore 17.30).
A svelare “Il fascino del pianoforte”, mercoledì 11 maggio, saranno gli allievi della professoressa Teresa Trevisan, mentre mercoledì 18 maggio sarà di scena “Madame la Harpe” con gli allievi della professoressa Nicoletta Sanzin.
Gran finale mercoledì 25 maggio, per questo preludio all'edizione di 2022-2023 delle “Stanze della musica” alla quale “Schmidl” e “Tartini” stanno già lavorando con entusiasmo, dedicato a “La famiglia degli archi: dal violino al contrabbasso”, con gli allievi della professoressa Sinead Nava, docente di violino (ore 11.00) e del professor Stefano Sciascia, docente di contrabbasso (ore 17.30).
La partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4,00; ridotto euro 3,00; ridotto studenti euro 1,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti. Info: www.museoschmidl.it - museoschmidl@comune.trieste.it