Territorio, Pellegrino (AVS): "Per il Piano di governo del territorio ci vuole un ampio confronto"

"Il Piano di governo del territorio non è soltanto uno strumento tecnico, ma è uno strumento profondamente politico, perché le scelte che contiene incideranno sul futuro del Friuli Venezia Giulia e dei suoi cittadini per i prossimi decenni. Per questo un lavoro così importante merita un confronto ampio, approfondito e possibilmente bipartisan, senza alcuna necessità di procedere in fretta".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Avs) a margine dei lavori della IV Commissione consiliare inerenti l'illustrazione del Pgt, ringraziando "gli uffici regionali e i tecnici per l'enorme lavoro svolto fino a questo momento".
"Abbiamo ancora un anno e mezzo di legislatura e dobbiamo utilizzare questo tempo per studiare attentamente un Piano destinato ad avere effetti di lungo periodo. Ritengo che possano esserci anche le condizioni per arrivare a un voto favorevole unanime, perché nel documento sono presenti diversi elementi che coincidono con la mia visione tecnica e politica", sottolinea Pellegrino.
La consigliera richiama in particolare "il ruolo della Valutazione ambientale strategica (Vas), la costruzione dell'Infrastruttura Verde e Blu (Ivb) e l'obiettivo del consumo netto zero di suolo, che deve trovare concreta applicazione anche nelle politiche relative agli insediamenti produttivi e logistici, privilegiando la rigenerazione e il riuso delle aree già compromesse rispetto al consumo di nuovo territorio".
"Proprio perché l'impianto contiene elementi importanti - ha aggiunto - dobbiamo avere il tempo di comprendere fino in fondo alcuni passaggi che oggi non risultano altrettanto chiari. Penso, per esempio, al nodo ferroviario di Udine e alle conseguenze delle scelte infrastrutturali delineate dal Piano".
Pellegrino si sofferma quindi sul rapporto tra Regione ed enti locali: "Dobbiamo evitare che attraverso il livello intermedio e i Sistemi territoriali locali vengano calate dall'alto sui Comuni decisioni già assunte. L'autonomia della pianificazione comunale e la responsabilità dei Comuni nelle proprie scelte urbanistiche devono rimanere effettive".
Infine, la consigliera pone l'accento sulla Piattaforma logistica regionale e sui grandi corridoi internazionali: "Essere attraversati da grandi flussi non significa automaticamente produrre ricchezza. L'eventuale sviluppo dell'India-Middle East-Europe Economic Corridor (Imec) e il ruolo crescente del Corridoio Baltico-Adriatico possono aumentare enormemente i flussi che interessano il Friuli Venezia Giulia".
"La questione politica è capire quale valore rimarrà realmente sul territorio e a che costo ambientale. Non possiamo accontentarci - conclude Pellegrino - di diventare una terra di attraversamento, sopportandone gli impatti infrastrutturali, ambientali e sul consumo di suolo. La sfida del Pgt deve essere governare questi processi affinché producano sviluppo e ricchezza per le comunità del Friuli Venezia Giulia, tutelando allo stesso tempo territorio e qualità della vita". ACON/COM/sm
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