Il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha ricevuto oggi in Municipio una delegazione dell'Associazione Nazionale Bersaglieri, composta dal Presidente della Sezione Friuli Venezia Giulia, Generale Giuseppe Iacca, dal Presidente della Sezione di Trieste, Ettore Esposito e da alcuni partecipanti alla Staffetta Cremisi per la Pace, giunti in piazza Unità d'Italia poco prima dell'ammainabandiera, nella ricorrenza del 67° anniversario del ricongiungimento di Trieste all’Italia. Proprio nel pomeriggio odierno la Staffetta Cremisi è entrata in Friuli Venezia Giulia, e dopo Pordenone, San Michele, Medea, Udine e Timau è arrivata a Trieste per proseguire poi per Gorizia, Redipuglia, Monfalcone e concludere ad Aquileia prima del finale a Roma, presso l’Altare della Patria. Sono dieci tappe attraverso luoghi di indubbio significato storico che raccontano e testimoniano il sacrificio di un Popolo che in quella circostanza, la Prima Guerra Mondiale, ebbe il coraggio di donare il meglio dei suoi figli ad una nuova comune e grande Patria. Il sindaco Roberto Dipiazza, nel ringraziare i presenti per l’importante impegno della Staffetta simbolo di pace lungo un significativo percorso che ha toccato anche Trieste, ha ricordato il 26 ottobre del 1954 quando la nostra città si ricongiungeva all’Italia e il tricolore tornava a sventolare sulla piazza dell’Unità: “Tantissimi cittadini si riversarono con grande entusiasmo e commozione lungo le vie del centro, sulle rive e nella piazza Unità d’Italia, per salutare il ritorno della madre patria nella più italiana delle città italiane, dopo 11 anni di incertezze, sofferenze, tragedie, lutti e avvicendamenti stranieri nell’Amministrazione della città, Tedeschi, Jugoslavi, Americani, Inglesi. Nel ricordare il 67° anniversario di questo storico e tanto atteso ritorno, tutta la Città di Trieste vuole esprimere sempre la più profonda gratitudine verso tutti quei suoi figli che lottarono e spesero la vita per questi alti ideali di libertà e democrazia, per dare futuro e giustizia a tutti, a quelle nuove generazioni che ora possono vivere e crescere in pace e prosperità”. Dipiazza ha poi voluto donare lo Stemma con l’Alabarda di Trieste alla delegazione, nelle mani del presidente regionale dell’Associazione Bersaglieri, Generale Giuseppe Iacca, ricambiato quindi da una Targa speciale alla Città che sarà a breve affissa e inaugurata nel Municipio.
Per celebrare questo evento i Bersaglieri del Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, col consenso della Presidenza Nazionale dei Bersaglieri, dello Stato Maggiore dell’Esercito e dei Governatori delle citate Regioni, hanno condiviso e predisposto il progetto “Staffetta Cremisi della Pace”, un programma itinerante di eventi rievocativi che unisce Trento e Trieste, ripercorrendo l’immaginario fronte del conflitto attraverso alcuni dei luoghi di memoria più significativi della 1^ Guerra Mondiale con lo scopo prioritario di far conoscere alle giovani generazioni storia e motivazioni che portarono all’istituzione della figura del Milite Ignoto.
La Staffetta, composta da tre bersaglieri, di cui due ciclisti e tutti in tenuta d’epoca, unisce idealmente Trento e Trieste, ed è organizzata dall'Associazione Nazionale Bersaglieri nell'ambito delle cerimonie per il centenario della traslazione del Milite Ignoto all'Altare della Patria. Infatti proprio il 28 ottobre di quest’anno ricorre il centenario della traslazione della Salma del Milite Ignoto dal Cimitero di guerra di Aquileia all’Altare della Patria in Roma. La Staffetta è dotata di un “testimone” rappresentato dalla copia in miniatura della Campana della Pace di Rovereto; la più grande campana al mondo ottenuta dalla fusione dei cannoni donati da tutte le nazioni che hanno combattuto nella 1^ Guerra Mondiale.
A Testimonianza del Passaggio della Staffetta, ai Sindaci di ciascuna località di tappa viene donata una targa bronzea, commemorativa dell’evento. Il Percorso si snoda attraverso località storicamente significative ed aree da cui furono prelevate alcune Salme di Militi Ignoti per essere trasportate ad Aquileia. In ciascuno di questi luoghi vengono sviluppate cerimonie rievocative alla presenza di autorità, cittadini, scolaresche, Comandi militari e Associazioni.
Dopo il gemellaggio con la Croce Nera d’Austria, lo scorso 18 ottobre la Staffetta ha preso il via dal confine di stato del Brennero facendo sosta presso i luoghi di memoria del Trentino Alto Adige e del Veneto.