"I Tre Moschettieri-Opera Pop" approdano sul palco del Rossetti con le musiche di Giò Di Tonno

Dopo il clamoroso successo della stagione 2024 con oltre 30mila biglietti venduti, è partita l’11 ottobre scorso, da Forlì, la tournée nazionale de I Tre Moschettieri – Opera Pop, prodotto da Stefano Francioni e dal Teatro Stabile d’Abruzzo, (di cui è direttore artistico Giorgio Pasotti). Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Rossetti nelle date del 30,31 gennaio e primo febbraio. Uno spettacolo che ha saputo trasformare un grande classico della letteratura in un’esperienza immersiva sorprendente, conquistando platee sold out in tutta Italia e accolto dalla critica come una delle produzioni teatrali più innovative del panorama italiano. Musical, danza e teatro si fondono in un racconto epico e moderno, firmato dalla regia visionaria di Giuliano Peparini, con testi di Alessandro Di Zio, musiche originali di Giò Di Tonno (che ha curato anche gli arrangiamenti con Giancarlo Di Maria) e una struttura scenica e narrativa che ha emozionato pubblico e critica. I Tre Moschettieri – Opera Pop affronta temi senza tempo: l’amicizia, l’identità, il conflitto tra onore e ambizione, e lo fa attraverso una narrazione che parla direttamente al pubblico di oggi, come spiega Peparini: “Questo spettacolo ha per me un grande valore simbolico ed è, in un certo senso, una pietra miliare nel mio rapporto con gli allievi della Special Class della Peparini Academy". "Per la prima volta, infatti, alcuni di loro fanno parte del cast di ballerini che si alternano sul palco: un’opportunità estremamente significativa per i giovani dell’Accademia, che hanno ancora tanto da imparare, al di là dell’impegno scolastico. Le arti sceniche ci insegnano, infatti, quanto sia importante esplorare nuovi territori e lanciarsi alla scoperta di spazi inediti da reinventare. Immergersi nell’opera di Alexandre Dumas significa, proprio per questo, cercare di comprenderne la profondità e mettersi al servizio della sua visione, rispettandone il messaggio e il contesto storico".
Da qui nasce l’impegno di trasporla e renderla accessibile al XXI secolo, attraverso il lavoro congiunto degli artisti e della musica. La sfida è senza dubbio ambiziosa, ma fondamentale. L’opera di Dumas è senza tempo, così come le grandi canzoni: vere melodie immortali. Cambia solo il ritmo. Uno per tutti, tutti per uno.” L’adattamento di Peparini parte da una scena di fabbrica, grigia e spersonalizzante, per aprirsi magicamente in un mondo epico e romantico. Il viaggio nel romanzo di Alexandre Dumas prende vita attraverso uno stile registico audace, momenti corali dal grande impatto emotivo e coreografie, curate da Veronica Peparini e Andreas Müller, che trasformano ogni duello in una danza d’azione teatrale grazie alla presenza dei performer della Peparini Academy. Un mix suggestivo in grado di creare quadri scenici che restano impressi nella memoria, mentre le musiche di Giò Di Tonno – potenti, originali, mai scontate – accompagnano e rafforzano ogni svolta narrativa, dando voce all’interiorità dei personaggi.
A guidare il pubblico nel cuore dell’avventura, un trio che ha già fatto la storia del musical italiano: Giò Di Tonno (Athos), Vittorio Matteucci (Porthos), Graziano Galatone (Aramis), affiancati da Sea John (D’Artagnan), Camilla Rinaldi (Milady), Beatrice Blaskovic (Costanza) e un cast giovane e talentuoso che dà corpo a un racconto ricco di passione, vendetta, amore e onore. Al cuore di I Tre Moschettieri – Opera Pop una colonna sonora completamente originale, firmata da Giò Di Tonno, che si rivela una delle componenti più potenti e distintive dello spettacolo. Non semplici accompagnamenti, ma composizioni narrative, capaci di scandire ritmo, tensione e pathos con una scrittura musicale che alterna momenti intimi e lirici a passaggi epici e travolgenti.
La compilation “12 Diamanti”, disponibile su tutte le piattaforme digitali, racchiude i brani più significativi dello spettacolo: un viaggio musicale che spazia tra suggestioni orchestrali, influenze sinfonico-pop e sonorità che accompagnano i corpi in scena, sempre al servizio della drammaturgia. Ogni personaggio prende voce attraverso la musica, e ogni tema musicale diventa un filo conduttore che porta lo spettatore dentro il percorso emotivo dei protagonisti. Non è solo una colonna sonora, ma una vera drammaturgia musicale. Le date di: Forlì, Bari, Roma e Milano sono realizzate in collabrorazione con Ventidieci.
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