Trieste, Serena Tonel: "Il commercio di prossimità resta fondamentale per la città" (VIDEO)
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La trasformazione del commercio rappresenta una delle principali sfide che stanno affrontando le città italiane. Anche Trieste vive questo cambiamento, tra nuove aperture, chiusure di attività storiche e una concorrenza sempre più forte da parte dell'e-commerce. Nel corso dell'intervista rilasciata a "Un capo in B con..." il vicesindaco Serena Tonel ha illustrato la strategia dell'Amministrazione comunale per sostenere il commercio locale, sottolineando come il rapporto umano continui a rappresentare il principale punto di forza dei negozi di prossimità.
Una crisi che riguarda tutte le città
Serena Tonel parte da una premessa precisa: la situazione che interessa Trieste non rappresenta un caso isolato.
Il saldo tra aperture e chiusure commerciali risulta negativo in molte città, sia italiane sia internazionali, come conseguenza dei cambiamenti nelle abitudini di consumo.
Secondo il vicesindaco, tuttavia, Trieste riesce a contenere questo fenomeno meglio rispetto ad altre realtà urbane.
Accanto alle chiusure continuano infatti ad aprire nuove attività, mantenendo il tessuto commerciale sufficientemente dinamico.
Una capacità di tenuta che, secondo Tonel, deriva anche dalla vitalità di alcune aree della città meno centrali.
Tra gli esempi citati compare Servola, indicata come uno dei quartieri nei quali continuano a registrarsi segnali positivi.
Innovazione e collaborazione con le categorie economiche
Per affrontare il cambiamento non basta però attendere l'evoluzione del mercato.
Il Comune sta lavorando insieme alle associazioni di categoria, tra cui Confcommercio, Ures e il Distretto del commercio Vivi Trieste, per individuare strumenti capaci di rafforzare la competitività delle attività locali.
Tra le iniziative ricordate durante l'intervista figurano le vetrine animate e i progetti dedicati all'innovazione dei punti vendita.
L'obiettivo è accompagnare gli operatori commerciali nel rinnovamento dei locali, nella cura dell'immagine e nel miglioramento dei servizi offerti ai clienti.
Secondo Serena Tonel proprio questi elementi possono contribuire a distinguere il commercio tradizionale rispetto alla vendita online.
Il rapporto umano resta il valore aggiunto
Uno dei passaggi centrali dell'intervista riguarda il valore della relazione tra negoziante e cliente.
Per il vicesindaco acquistare attraverso internet offre certamente comodità e disponibilità continua del servizio, ma non può sostituire l'esperienza diretta.
Quando una persona entra in un negozio può ricevere consigli, confrontarsi con professionisti del settore, ottenere assistenza e instaurare un rapporto di fiducia.
È proprio questo patrimonio di competenze e relazioni che, secondo Tonel, rappresenta ancora oggi il principale elemento distintivo del commercio di prossimità.
La qualità del servizio e la professionalità degli operatori diventano quindi fattori decisivi per mantenere competitivo il commercio cittadino.
Contributi per sostenere le attività
Nel corso dell'intervista Serena Tonel ha ricordato anche le iniziative già avviate grazie alla collaborazione con la Regione.
Sono stati realizzati progetti pilota che prevedono contributi a fondo perduto destinati alle attività commerciali.
Gli interventi hanno interessato, tra le altre zone, Roiano e San Giacomo.
L'intenzione dell'Amministrazione è estendere misure analoghe anche ad altre parti della città non appena saranno disponibili nuove risorse economiche.
L'obiettivo rimane quello di favorire l'innovazione e sostenere concretamente il commercio locale in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni del mercato.
Una sfida che riguarda tutta la comunità
Dalle parole del vicesindaco emerge una convinzione precisa.
Il futuro del commercio non dipende esclusivamente dagli operatori economici o dalle istituzioni, ma anche dalle scelte quotidiane dei cittadini.
Sostenere i negozi di prossimità significa contribuire alla vitalità economica della città, preservare servizi di vicinato e mantenere vivo quel rapporto umano che continua a distinguere il commercio tradizionale rispetto ai grandi canali digitali.
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