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"La polveriera balcanica. Cosa cova sotto le ceneri": all'Antico Caffè San Marco un'analisi di Pierluigi Sabatti

Luca Marsi·
"La polveriera balcanica. Cosa cova sotto le ceneri": all'Antico Caffè San Marco un'analisi di Pierluigi Sabatti

La persistente instabilità dei Balcani, storicamente definiti “la polveriera d’Europa”, torna al centro del dibattito pubblico grazie al nuovo e ultimo incontro dell’anno della rassegna di conferenze promossa dall’Associazione culturale “Società internazionale di divulgazione Manlio Cecovini per gli studi storici sociali ed etici”.

Martedì 16 dicembre alle 18.00, nella cornice storica dell’Antico Caffè San Marco di Trieste, Pierluigi Sabatti terrà una conferenza dal titolo: “La polveriera balcanica. Cosa cova sotto le ceneri”. Un’analisi lucida e approfondita delle tensioni che continuano a caratterizzare la regione e del complesso intreccio di interessi che vede coinvolti attori globali e potenze regionali.

Il relatore si soffermerà sul ruolo degli Stati Uniti, della Russia e della Cina, evidenziando come le loro strategie, spesso divergenti, contribuiscano a mantenere alta la temperatura geopolitica dell’area. L’incontro offrirà inoltre uno sguardo critico sull’Europa, ancora segnata da spinte centrifughe interne che condizionano la sua capacità di agire come attore coeso sulla scena internazionale. Particolare attenzione sarà dedicata alla Serbia, oggi uno dei Paesi più instabili della penisola, sospesa tra il percorso di adesione all’Unione Europea e i solidi rapporti politici ed energetici con Mosca.

Pierluigi Sabatti, giornalista e scrittore triestino, è tra le voci più autorevoli per la comprensione delle dinamiche politiche dell’area balcanica. Laureato in giurisprudenza, ha maturato un lungo percorso professionale al Piccolo, dove ha ideato e curato la pagina “Istria, Litorale e Quarnero”. Ha collaborato e collabora con la Rai e con numerose testate nazionali e regionali, pubblicando saggi e opere narrative incentrate sulla storia e sulle questioni etniche dell’ex Jugoslavia. È stato presidente dell’Istituto regionale per la storia della Resistenza del Friuli Venezia Giulia, è direttore responsabile della rivistaQualestoria e presiede attualmente il Circolo della Stampa di Trieste.

L’appuntamento del 16 dicembre rappresenta la chiusura del percorso annuale sviluppato dalla “Società internazionale di divulgazione Manlio Cecovini per gli studi storici sociali ed etici”, un ciclo che anche quest’anno ha offerto al pubblico strumenti per interpretare con maggiore consapevolezza le tensioni e le sfide del presente. Con la conferenza di Pierluigi Sabatti, la rassegna conclude il calendario 2025 riportando l’attenzione su un’area che continua a influenzare gli equilibri europei, confermando la volontà dell’Associazione di proporre momenti di confronto che uniscono rigore storico e capacità divulgativa. Il nuovo anno si aprirà martedì 20 gennaio 2026, alle ore 18.00, sempre all’Antico Caffè San Marco di Trieste, con un incontro dedicato alla figura di Bernardo Benussi, protagonista della storia culturale istriana: a tratteggiarne il profilo sarà Kristjan Knez, che inaugurerà così il calendario degli appuntamenti del 2026 con un appuntamento dal titolo“Bernardo Benussi tra Rovigno, Capodistria e Trieste”.

Per maggiori informazioni: www.studysociety.it

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