Monfalcone capitale della danza: quattro giorni di spettacolo, 60 scuole e oltre 800 iscritti alle masterclass

Monfalcone si prepara a diventare per quattro giorni una grande capitale della danza, trasformando piazze, strutture sportive, sale e spazi cittadini in un unico palcoscenico diffuso.
Dal 17 al 20 settembre torna infatti la dodicesima edizione del Festival della danza, con il cuore della manifestazione concentrato dal 18 al 20 e un’anteprima già nella serata del 17. Un appuntamento che continua a crescere per dimensioni, qualità e capacità di attrarre pubblico anche da fuori regione e dall’estero.
I numeri annunciati durante la presentazione fotografano immediatamente la portata dell’edizione 2026: 60 scuole e associazioni formalmente aderenti, realtà provenienti anche da Slovenia e Austria, circa 80 soggetti complessivamente coinvolti considerando compagnie emergenti e professionisti, 11 masterclass e già 830 iscrizioni alle lezioni formative.
L’obiettivo è ambizioso: provare a fare ancora meglio della precedente edizione, quando, secondo quanto riferito durante la conferenza stampa, erano state superate le 20mila presenze in città.
Un evento che chiude l’estate e apre la stagione autunnale
Il Festival è stato presentato come il grande appuntamento capace di chiudere idealmente la stagione estiva di Monfalcone e accompagnare la città verso quella autunnale e invernale.
Durante la presentazione sono stati ricordati anche altri eventi che hanno caratterizzato l’estate, dalla Cena in Bianco alle Notti del Vino fino agli appuntamenti rionali. Il Festival della danza assume così il ruolo di grande finale di stagione.
L’Amministrazione ha inoltre sottolineato come il valore degli eventi non venga letto esclusivamente in chiave culturale, ma anche come opportunità economica per attività commerciali, bar, ristorazione e città nel suo complesso.
Il riferimento è anche agli ultimi grandi appuntamenti cittadini, citati durante la conferenza stampa come esempi di eventi capaci di produrre importanti ricadute sul territorio.
Da Monfalcone a Slovenia e Austria: un Festival sempre più internazionale
Uno dei tratti caratterizzanti dell’edizione 2026 sarà la crescente dimensione internazionale.
Accanto alle scuole italiane arriveranno infatti realtà provenienti da Slovenia e Austria, mentre viene sottolineata la capacità del Festival di richiamare pubblico dal territorio isontino, da fuori regione e dai Paesi confinanti.
L’obiettivo dichiarato è consolidare ulteriormente Monfalcone come riferimento non soltanto regionale, ma anche nazionale e internazionale.
La crescita del Festival, è stato spiegato, avrebbe inoltre avvicinato negli anni anche persone che inizialmente non erano particolarmente interessate alla danza ma che hanno cominciato a frequentare la manifestazione proprio grazie all’ampliamento e all’innalzamento qualitativo della proposta.
La città diventa un grande teatro aperto
Il Festival non resterà confinato in una sola piazza.
Piazza della Repubblica, piazza Cavour, piazza Falcone e Borsellino, piazza Unità e altre strutture cittadine saranno coinvolte in un programma diffuso.
La definizione utilizzata durante la presentazione è particolarmente efficace: Monfalcone diventerà una sorta di grande teatro aperto, nel quale gli spettatori potranno muoversi da una postazione all’altra seguendo discipline e spettacoli differenti.
Quest’anno, inoltre, piazza Unità assumerà un ruolo nuovo diventando il secondo palco principale del Festival, affiancando la tensostruttura di piazza della Repubblica. La scelta consentirà di aumentare lo spazio disponibile sia per il pubblico sia per i danzatori e di avere maggiore flessibilità anche in caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli.
Giovedì 17 settembre l’anteprima al Porticciolo Nazario Sauro
Il Festival prenderà idealmente il via già giovedì 17 settembre.
Al Porticciolo Nazario Sauro, dalle 19, alcune delle scuole che hanno partecipato a tutte le dodici edizioni proporranno una breve rassegna di esibizioni.
La danza farà quindi da introduzione a un concerto jazz previsto nella stessa serata.
Sarà un’anteprima pensata per accendere progressivamente l’atmosfera prima dell’apertura ufficiale del giorno successivo.
Venerdì 18 settembre, oltre cento danzatori per il grande flash mob
Il vero Festival prenderà il via venerdì 18 settembre alle 18 in piazza della Repubblica.
L’apertura sarà affidata al tradizionale flash mob, con oltre cento danzatori impegnati contemporaneamente nella sigla della manifestazione.
Subito dopo ci si sposterà nella tensostruttura per lo spettacolo inaugurale, che vedrà protagonisti ballerini professionisti e compagnie emergenti provenienti anche da fuori territorio.
Durante la serata saranno inoltre consegnati riconoscimenti e menzioni a scuole, ballerini, giovani e adulti che nel precedente anno accademico si sono distinti per risultati e premi.
Sul palco anche un estratto di “The Prom”
Sempre nella serata inaugurale verrà proposto un estratto del musical The Prom, curato dalla Dreaming Academy di Padova, realtà che partecipa regolarmente al Festival e che contribuirà anche alla parte formativa.
Parallelamente, piazza Falcone e Borsellino ospiterà un’area dedicata ai balli swing, aprendo fin dalla prima giornata il ventaglio di discipline offerte al pubblico.
Sabato e domenica, masterclass gratuite per bambini, ragazzi e adulti
Uno dei pilastri della manifestazione sarà ancora una volta la formazione.
Le mattinate di sabato e domenica saranno dedicate a workshop e lezioni completamente gratuite, messe a disposizione dal Comune e rivolte a bambini, ragazzi e adulti.
L’offerta comprenderà diversi livelli e differenti stili, con l’intenzione di consentire la partecipazione sia a chi possiede già esperienza sia a chi desidera semplicemente avvicinarsi a una disciplina.
Le due sedi principali saranno la sala polifunzionale del Centro S. Boschian e il Centro sportivo integrato.
830 iscrizioni, alcune masterclass già sold out
Il dato più impressionante riguarda proprio le masterclass.
Al momento della conferenza stampa risultavano già 830 iscrizioni, con registrazioni ancora aperte e alcune lezioni già completamente esaurite.
Gli organizzatori hanno spiegato che i limiti vengono imposti sia per ragioni di sicurezza sia per garantire una qualità didattica adeguata, evitando classi eccessivamente affollate.
Le iscrizioni vengono gestite anche attraverso Dancing Globe, piattaforma che permette di consultare informazioni su artisti e lezioni e di registrarsi gratuitamente.
Una lezione di classica con violino e violoncello dal vivo
Tra le proposte formative più particolari ci sarà persino una lezione di danza classica accompagnata dal vivo da violino e violoncello.
Una scelta pensata per offrire agli allievi non semplicemente una lezione tecnica, ma un’esperienza artistica più completa e particolare.
Gli organizzatori hanno ribadito come la formazione non venga inserita nel programma come elemento accessorio, ma come parte fondamentale della filosofia del Festival.
Tre fasce d’età e lezioni aperte anche ai curiosi
Le masterclass saranno rivolte principalmente a tre gruppi: bambini dai 7 ai 13 anni, ragazzi over 14 e adulti over 30.
Le lezioni resteranno comunque aperte al pubblico interessato, compatibilmente con i livelli indicati per ciascuna attività.
È stato ricordato anche il caso di partecipanti austriaci che negli anni hanno scelto di venire appositamente a Monfalcone per frequentare le lezioni, trasformando l’esperienza in una piccola vacanza sul territorio.
Sabato alle 11.30 la Human Dance Technique Show
Terminata la prima parte delle masterclass, sabato alle 11.30 in piazza Unità sarà proposta la Human Dance Technique Show legata alla New Life Academy, con esibizioni e dimostrazioni dei diversi corsi.
Da metà pomeriggio il Festival tornerà invece a distribuirsi nelle diverse piazze.
Danza e alimentazione, spazio anche ai temi delicati
In piazza della Repubblica non ci saranno soltanto spettacoli.
Il programma prevede anche talk e presentazioni dedicate ad argomenti collegati al mondo della danza.
Tra questi trova spazio il tema dell’alimentazione del danzatore, considerato particolarmente delicato e importante soprattutto nel rapporto con giovani e giovanissimi.
Il momento sarà curato da un’associazione nazionale del settore proveniente da Roma, indicata durante la presentazione come realtà coinvolta anche nell’organizzazione del Ballo in Bianco con Roberto Bolle.
Piazza Cavour diventa casa della street dance
In piazza Cavour tornerà invece per la terza edizione Mela Ballo, area dedicata alla street dance e alle battle.
La formula sarà volutamente amichevole, senza vincitori né sconfitti, con l’obiettivo di permettere ai partecipanti di esprimersi liberamente attraverso passi, musica e linguaggi della danza urbana.
A piazza Falcone e Borsellino arriva “Mamma Mia”
Nel pomeriggio di sabato, piazza Falcone e Borsellino ospiterà inoltre un estratto del musical Mamma Mia, seguito dalle rassegne delle scuole di danza.
Piazza Unità accoglierà invece anche una presentazione legata al tema della danza e dello spazio, con la partecipazione dell’attrice Sabina Bolzaga, indicata anche tra le docenti delle masterclass.
Circa 80 realtà complessivamente sul palco
Se le adesioni ufficiali delle scuole e associazioni sono 60, il numero sale ulteriormente considerando tutti gli altri protagonisti.
Compagnie emergenti, professionisti e ulteriori realtà portano infatti il totale vicino a 80 soggetti coinvolti.
Il pubblico potrà quindi muoversi tra le diverse postazioni e incontrare praticamente ogni espressione della danza, con proposte rivolte a bambini, ragazzi e adulti.
Sabato anche intrattenimento danzato, pole dance e musica dal vivo
Alle 16.30 è previsto nella sala teatrale Don Tozza di via Romana un appuntamento di intrattenimento danzato curato da Coppelia Monfalcone.
Dalle 18.30 sarà invece la volta di Mediterraneo, uno spettacolo che unirà pole dance, danza e musica dal vivo, con il coinvolgimento di Pole Dance Trieste e Coppelia.
A seguire, in piazza della Repubblica, sarà proposto anche un musical dance show.
Il grande Gala del sabato sera
Uno degli appuntamenti tradizionalmente più attesi resta il Gala del sabato sera.
Le scuole del Festival porteranno sul palco il proprio “cavallo di battaglia”, offrendo così una vetrina delle migliori produzioni preparate durante l’anno.
La serata sarà preceduta anche dalla premiazione di un video dance contest realizzato per l’occasione.
Tra gli ospiti speciali ci sarà anche Oliviero Bifulco., ballerino professionista impegnato inoltre nelle masterclass dedicate ai bambini dai 7 ai 13 anni.
La danza inclusiva con Opalus Dance Project
Particolare rilievo viene attribuito alla presenza della Opalus Dance Project, indicata dagli organizzatori come la prima compagnia del Friuli Venezia Giulia di danza contemporanea formata da danzatori con disabilità intellettive.
La compagnia partecipa per il secondo anno consecutivo.
Il messaggio sottolineato durante la presentazione è quello della danza quale linguaggio universale, capace di essere compreso, interpretato e raccontato da tutti.
Domenica la grande novità: una vera audizione per entrare in compagnia
La giornata di domenica proporrà una delle novità più significative dell’intero Festival.
Accanto alle normali masterclass sarà organizzata una lezione-audizione legata a Infinity Dance Project, con possibilità di selezionare nuovi giovani talenti da inserire nella compagnia con base in Lombardia.
L’audizione sarà rivolta agli over 14 e si terrà domenica alle 13 al Centro sportivo integrato, sotto la guida dei direttori artistici indicati durante la presentazione.
L’idea sarebbe nata proprio dopo la partecipazione della compagnia alla precedente edizione, quando sarebbe stato notato l’elevato potenziale dei giovani danzatori presenti.
Per la prima volta il Festival potrà quindi offrire non soltanto formazione, ma anche un possibile sbocco professionale futuro.
Recitazione per la danza e laboratori per tutti i livelli
Tra le novità formative della domenica figura anche la recitazione applicata alla danza, insieme ad altri laboratori destinati a fasce d’età e livelli differenti.
L’obiettivo dichiarato è evitare che il Festival venga percepito come appuntamento esclusivo per professionisti e avanzati, mantenendo invece uno spazio anche per principianti e semplici appassionati.
Il matinée con orchestra d’archi
Domenica mattina tornerà inoltre il tradizionale matinée in piazza della Repubblica, accompagnato da un’orchestra d’archi, con il coinvolgimento del Ballet Club di Ronchi e della scuola di danza Tersicore di Gorizia.
Danza aerea, rassegne e Fiesta Latina
Nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, piazza Cavour ospiterà la danza aerea dei Superfly.
Contemporaneamente continueranno le rassegne delle scuole in piazza della Repubblica, piazza Unità e piazza Falcone e Borsellino.
Dalle 18 in piazza Unità sarà invece protagonista la Fiesta Latina, con salsa e bachata e con stage ed esibizioni dedicati al mondo caraibico.
Dance Academy Award Italy e le eccellenze nazionali
Sempre domenica pomeriggio piazza della Repubblica ospiterà esibizioni di scuole selezionate nell’ambito del circuito Dance Academy Award Italy.
Si tratterà quindi di realtà provenienti non soltanto dal territorio regionale, ma anche da altre parti d’Italia, coerentemente con la crescente dimensione nazionale del Festival.
Alle 19.45 il grande spettacolo conclusivo
La dodicesima edizione terminerà domenica alle 19.45 in piazza della Repubblica.
Lo spettacolo conclusivo porterà sul palco anche il risultato del lavoro sviluppato durante le masterclass e i laboratori delle giornate precedenti.
Tra gli ospiti annunciati durante la conferenza stampa figura un noto danzatore e coreografo legato anche alla trasmissione Rai Ballando con le Stelle, chiamato a lavorare con i ragazzi durante il Festival.
Borse di studio e voucher per continuare a studiare
Il gran finale sarà anche un momento di opportunità concreta.
Diverse realtà nazionali del settore metteranno infatti a disposizione borse di studio, voucher, agevolazioni e premi da utilizzare per frequentare ulteriori corsi, stage e masterclass.
Tra i soggetti citati figurano Viaggio Danza, Vento di Eventi, Dreaming Academy, Plus Event Agency, Infinity Dance Project, realtà internazionali del settore e Dancing Globe.
Un professionista della tap dance arriva da Ginevra
Tra gli inserimenti più recenti nel programma è stata annunciata anche la presenza di un danzatore professionista di tap dance proveniente da Ginevra.
Un ulteriore tassello che rafforza l’identità sempre più internazionale dell’appuntamento monfalconese.
Il Villaggio della danza cresce ancora
Piazza della Repubblica ospiterà nuovamente anche il Villaggio della danza, uno spazio dedicato non soltanto al merchandising, ma anche ai servizi, alla formazione e alle opportunità per chi vive quotidianamente questo settore.
Tra le realtà presenti sono state annunciate piattaforme digitali, negozi specializzati, accademie di formazione, agenzie e festival collegati al mondo della danza.
Fra queste anche una nuova collaborazione con un festival transfrontaliero di danza contemporanea attivo tra Gorizia e Nova Gorica, nato con l’obiettivo di favorire scambio e contaminazione culturale attraverso la danza.
Materiali tecnici e prodotti specifici per ballerini
Il Villaggio comprenderà anche realtà specializzate nella produzione di materiali tecnici destinati ai danzatori, tra cui salvapunte e protezioni specifiche per la danza contemporanea.
Alcuni operatori saranno presenti direttamente nelle sedi delle masterclass, permettendo agli allievi di conoscere e testare i prodotti durante le lezioni.
Arriva la Pole Dance Experience Area
Un’altra delle grandi novità sarà la Pole Dance Experience Area in piazza della Repubblica.
Lo spazio, curato da Pole Est Trieste, consentirà al pubblico di assistere a esibizioni, partecipare a lezioni e provare brevi sessioni.
Non sarà proposta soltanto la pole nella sua forma più tradizionale, ma anche contaminazioni con caraibico, latin, urban e tango.
Melinda porta snack salutari alle masterclass
Nel programma trova spazio anche una curiosità legata all’alimentazione dei giovani partecipanti.
Melinda ha scelto infatti di sostenere il Festival mettendo a disposizione mele da distribuire gratuitamente ai bambini impegnati nelle masterclass, come snack salutare durante le giornate di formazione.
Un evento costruito da scuole, associazioni e territorio
Durante la presentazione è stato sottolineato più volte il carattere corale dell’organizzazione.
Sono state ringraziate le scuole di danza, gli insegnanti, gli allievi, le associazioni di categoria, le realtà impegnate nella logistica, la Pro Loco, gli uffici comunali e tutti i soggetti che partecipano alla costruzione della manifestazione. Tra le scuole e realtà citate figurano, tra le altre, The Lab Formazione Danza, Euphoria Dance, Club Diamante, Coppelia, Just Dance and Fit, Arte e Danza ed Eli Dance.
«Questo è veramente uno sforzo corale», è stato sottolineato durante la conferenza stampa, rivendicando come ogni persona coinvolta possa sentirsi parte del risultato finale.
Il ruolo della direzione artistica
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alla direzione artistica, indicata come elemento centrale nel percorso di crescita compiuto negli anni.
La manifestazione viene descritta come il risultato di competenze, passione e capacità di mettere in relazione realtà differenti per alzare progressivamente il livello della proposta.
Il piano B in caso di pioggia
Gli organizzatori hanno predisposto anche soluzioni alternative qualora il maltempo dovesse interferire con il programma.
Durante la conferenza stampa sono stati indicati, tra gli spazi utilizzabili, strutture al coperto e le sedi delle masterclass, oltre al Palazzetto dello Sport per alcune necessità organizzative.
Il finanziamento e le richieste di contributo
Sul fronte economico è stato precisato che il Festival viene sostenuto attraverso fondi comunali.
Sono state inoltre presentate regolari richieste di contributo alla Regione e alla Camera di Commercio, ma al momento della conferenza stampa non risultavano ancora comunicate le relative risposte.
Una manifestazione che vuole lasciare un segno ben oltre il weekend
Il Festival della danza 2026 si presenta quindi come qualcosa di molto più ampio rispetto a una semplice rassegna di spettacoli.
C’è la componente artistica, con decine di scuole e compagnie. C’è quella formativa, con centinaia di iscritti alle masterclass. C’è quella internazionale, grazie alle presenze da Slovenia, Austria e altri contesti europei. C’è quella sociale, con la danza inclusiva. C’è quella professionale, attraverso audizioni e borse di studio. E c’è infine quella economica, con l’obiettivo di generare movimento e presenze anche per il tessuto commerciale cittadino.
Monfalcone punta così a ripetere e possibilmente superare le oltre 20mila presenze della precedente edizione, trasformando per quattro giorni l’intera città in un luogo nel quale classica, contemporanea, musical, street dance, pole, latin, danza aerea e decine di altri linguaggi possano convivere.
Una manifestazione che parte dai numeri, ma che vuole andare oltre i numeri: fare di Monfalcone una città che danza, studia, accoglie e guarda sempre più oltre i propri confini.
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