martedì 11 agosto 2026
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John DJ: «Giovani escono sempre più tardi, servirebbe luogo dove fare musica almeno fino alle 2» (VIDEO)

Luca Marsi·
John DJ: «Giovani escono sempre più tardi, servirebbe luogo dove fare musica almeno fino alle 2» (VIDEO)

Dodici ore di musica a Ferragosto, l’appuntamento Mashup all’Once di via Trento, il Generation Young Festival di Monfalcone e soprattutto una riflessione sulle difficoltà della movida estiva a Trieste.

John DJ è stato tra i protagonisti della diretta di Trieste Cafe dal Pedocin, condotta da Luca Marsi, raccontando un agosto particolarmente intenso e affrontando il tema degli orari e dei limiti con cui oggi deve fare i conti chi organizza eventi musicali.

Ferragosto al Mitilus: «Mare, drink, buon cibo e tre DJ»

Il primo grande appuntamento indicato da John DJ è quello di sabato 15 agosto al Mitilus di Muggia, dove sarà protagonista Mashup on the Beach.

«Insieme allo staff Mashup abbiamo organizzato questa giornata di mare, drink e anche del buon cibo al Mitilus di Muggia», ha spiegato.

Il programma annunciato prevede una giornata lunghissima, dalla tarda mattinata fino a mezzanotte, con tre DJ che si alterneranno in consolle.

«Ci saranno a rotazione tre DJ: io, Jody e Ricky Ottolino».

Tra le iniziative previste anche un torneo di beer pong e la possibilità di trascorrere l’intera giornata nella struttura.

John DJ ha spiegato che alcune postazioni risultavano già esaurite al momento della diretta, mentre erano ancora disponibili alcuni lettini.

«Ci aspettiamo comunque un bel po’ di affluenza».

Dodici ore dietro la consolle

Una maratona musicale che inevitabilmente richiederà una gestione attenta dei tempi e dei generi.

«Avremo il susseguirsi probabilmente di diversi generi musicali, infatti siamo in tre. Risulta impegnativo, sicuramente impegnativo, però si fa».

L’obiettivo dichiarato resta uno: creare una giornata nella quale la musica accompagni l’esperienza complessiva, dal mare all’intrattenimento.

Prima di Ferragosto il Mashup raddoppia a Trieste

Il calendario prevede però un altro appuntamento già giovedì 13 agosto all’Once di via Trento, con il format “Tu vuo’ fa’ l’aperitivo”.

John DJ ha spiegato come le due serate avranno caratteristiche profondamente differenti.

All’Once sarà soprattutto un aperitivo musicale, mentre al Mitilus il programma coprirà praticamente tutta la giornata.

«Al Mitilus avremo una giornata intera di mare, divertimento e quindi intrattenimento a tutto tondo».

Anche musicalmente le impostazioni saranno diverse. Per l’appuntamento triestino l’orientamento sarà maggiormente house commerciale, mentre a Ferragosto ci sarà spazio per una proposta più ampia e immediata.

Il 22 agosto la sfida di Monfalcone

John DJ sarà poi protagonista anche sabato 22 agosto a Monfalcone, nella prima giornata del Generation Young Festival.

In Piazza della Repubblica lo staff Mashup si unirà a quello di Bandit.

«Io ringrazio Riccardo e l’amministrazione per avermi dato l’opportunità di esibirmi sabato 22», ha dichiarato.

Il pubblico atteso sarà differente rispetto a quello abituale delle serate triestine e questo comporterà anche una costruzione specifica del DJ set.

«Ci sarà un pubblico più giovane, quindi faremo un po’ più di focus sull’artista presente il giorno dopo».

Il riferimento è naturalmente ad Anna Pepe, protagonista dell’appuntamento del 23 agosto.

John ha anticipato che nella selezione musicale troveranno quindi spazio mashup e remix legati ai suoi brani.

«Punteremo un pelino più sulla trap. Su Trieste si punta più a una musica commerciale house o reggaeton. Penso che il 22 sarà leggermente più fresca e leggermente più “trappettara”».

«Oggi i ragazzi cercano soprattutto un posto dove stare insieme»

Dalla musica la conversazione è passata alla socialità giovanile.

Alla domanda su cosa cerchino oggi i ragazzi quando escono, John DJ ha dato una risposta molto netta.

«Secondo me, principalmente un posto per stare insieme. Dopo, se ti fornisce anche un intrattenimento, è un surplus».

Secondo il DJ, rispetto al passato sarebbero cambiate anche le dinamiche dei gruppi.

«Le grandi compagnie che avevamo noi quando eravamo ragazzi, secondo me stanno un po’ svanendo».

Da qui l’importanza attribuita alle serate che consentono di incontrarsi, socializzare e creare nuove conoscenze.

«Si ricerca tanto lo stare insieme e fare nuove amicizie e nuove conoscenze».

Una funzione che, secondo John, è diventata parte integrante anche del progetto Mashup.

Il nodo movida: giovani fuori sempre più tardi

La parte più significativa dell’intervento ha riguardato però le difficoltà incontrate oggi nell’organizzazione della movida.

«Rispetto al passato è molto più difficile e ci sono regole molto più restrittive sia sugli orari che sui decibel».

A questo si aggiunge, soprattutto nelle settimane più calde dell’estate, un cambiamento delle abitudini.

«Con questo caldo i giovani tendono a ritardare sempre l’orario di uscita. Prima si arrivava alle nove e mezza, poi alle dieci e mezza, ma se a mezzanotte devi chiudere risulta molto difficile organizzare e far andare soprattutto la serata al top».

Il risultato è una finestra temporale sempre più stretta nella quale organizzatori e DJ devono cercare di concentrare l’intera esperienza della serata.

La proposta: uno spazio per la musica fino alle due

John DJ ha quindi indicato quella che potrebbe rappresentare una soluzione.

«Ci vorrebbe forse un luogo più adatto, un luogo dove sia possibile far musica fino, non dico orari improponibili, non sono le quattro e mezza o le cinque, almeno fino alle due. Penso che possa essere un giusto compromesso».

Non una richiesta di musica per tutta la notte, dunque, ma l’individuazione di un contesto nel quale eventi e intrattenimento possano avere qualche ora in più a disposizione.

John ha richiamato anche il tema dei volumi e della qualità tecnica degli impianti, sottolineando come l’esperienza musicale dipenda inevitabilmente anche da questi elementi.

«La buona riuscita di una serata passa anche per la parte prettamente tecnica. Avere un bel sub, un bel basso che ti coinvolge ha la sua importanza».

Una riflessione che dal Pedocin rilancia ancora una volta uno dei temi più discussi dell’estate triestina: trovare un equilibrio fra diritto al riposo, regole e possibilità per i giovani di avere spazi nei quali incontrarsi e divertirsi.

DI SEGUITO IL VIDEO

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