"Gli innamorati" di Carlo Goldoni rivivono sul palcoscenico del Teatro Bobbio
Dal 15 al 18 gennaio, il palcoscenico del Teatro La Contrada si accende con uno dei capolavori più intensi e moderni della drammaturgia italiana: "Gli Innamorati" di Carlo Goldoni. Questa nuova produzione, che vede la collaborazione tra La Contrada, Accademia Perduta/Romagna Teatri e La Pirandelliana, si presenta come un appuntamento imperdibile per il pubblico triestino, portando in scena il lavoro goldoniano che racconta “un amore più violento di tutti gli altri”, una riflessione profonda e attualissima sulle dinamiche dell'amore e dell'inquietudine umana. L’adattamento e la regia di Roberto Valerio scelgono di spogliare il testo goldoniano dai fronzoli settecenteschi per restituire uno spettacolo asciutto e diretto. Attraverso una scenografia contemporanea e costumi moderni, la messa in scena si concentra sulla violenza psicologica e sulla passione bruciante che lega i protagonisti, Eugenia e Fulgenzio. Non si tratta di una semplice commedia d'amore, ma di un’indagine quasi cupa su un sentimento che degenera in gelosia ossessiva e incomprensione, rendendo i due giovani incapaci di godere della reciproca felicità nonostante la libertà di cui godono.
A fare da contrappunto alla vicenda dei due amanti interviene una magnifica galleria di personaggi secondari che arricchiscono la trama di ironia e scompiglio. Tra questi spicca la figura di Fabrizio, interpretato da Claudio Casadio, lo zio di Eugenia. Fabrizio è un chiacchierone bonario e un bugiardo cronico che, con le sue esaltazioni e i suoi racconti ingigantiti, crea continui intrecci drammaturgici e momenti di irresistibile ilarità, fungendo da perfetto motore comico all'interno di una struttura narrativa altrimenti tesa.
Il cast, di grande spessore, vede alternarsi sul palco insieme a Claudio Casadio attori del calibro di Loredana Giordano, Valentina Carli, Leone Tarchiani, Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri e Alberto Gandolfo. Le musiche di Paolo Coletta e l'allestimento scenico curato da Guido Fiorato contribuiscono a creare quell'atmosfera sospesa tra leggerezza e dramma, capace di parlare direttamente al cuore e alla mente degli spettatori odierni. Con "Gli Innamorati", il Teatro La Contrada invita a riscoprire un Goldoni inedito e graffiante, confermando come un testo scritto nel 1759 possa ancora oggi specchiare le fragilità e le contraddizioni dell'animo umano. Lo spettacolo promette di mescolare risate e momenti di grande commedia a atmosfere più profonde, celebrando la straordinaria macchina teatrale e la storia senza tempo inventata da uno tra i più grandi drammaturghi italiani.
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