Hangar Teatri, da una carrozzeria in disuso all'arte e l'aggregazione

ll titolo del progetto è simbolico e ha un doppio significato: L'arte di rinascere. Arte - in quanto si tratta di una delle espressioni artistiche più antiche, il teatro - e rinascere, in quanto dalla realtà preesistente, una vecchia carrozzeria in disuso, è nata una iniziativa completamente nuova. Levabolli, sollevatori idraulici, saldatori e cacciaviti, grazie ai fondi del POR FESR "Investimenti per la crescita e l'occupazione" nella regione Friuli Venezia Giulia, sono stati sostituiti da fari, microfoni, cavi e un palcoscenico mobile con tanto di file di sedie. Lo si nota anche cromaticamente: da quando ha aperto Teatri Hangar, nel 2017, il grigio della carrozzeria ha lasciato il posto a uno sfavillante viola ("vinaccia" secondo il Pantone) con tanto di scritta di colore bianco. Il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - 75,6 mila euro su un progetto di 126 mila - ha fornito le basi economiche e il supporto amministrativo necessario per dare nuova vita allo spazio abbandonato. Hangar aveva fatto richiesta di fondi per avvio d'impresa nel 2018 e intorno al 2022 è stato erogato il contributo. Dunque il luogo è stato ristrutturato, adeguato da un punto di vista urbanistico, è stato rifatto l'impianto elettrico e realizzato un vero impianto di riscaldamento che ha mandato in soffitta definitivamente un cannone ad aria utilizzato per riscaldare l'ambiente Il teatro è stato da subito un elemento di richiamo, però, in genere è una attività legata a una certa fascia oraria, la sera.
Quindi si è pensato di estendere l'attività temporalmente e geograficamente e utilizzando altri POR FESR è giunto un finanziamento di 200mila euro che ha consentito di rilevare un adiacente deposito privato e di farne una caffetteria con annesso Centro culturale intergenerazionale, frequentato cioè dai bimbi fino agli anziani: gli hanno affibbiato un nome che un programma: VitaLenta.
Insomma, la successione di progetti e fondi nel tempo ha rinnovato l'intero marciapiede della piccola stradina intitolata al semi sconosciuto Luigi Pecenco, figura di rilievo triestino, che corre parallela immersa tra i palazzi alti di una tranquilla zona residenziale nei pressi dell'Università. Dal teatro alle sale mostre, alla zona ristoro, ai vari corsi. E il teatro è diventato "Teatri Hangar", comprendendo l'associazione Teatro degli Sterpi. Dunque recitazione, musica, danza e poesia, note più intonate di martelli a battere su lamiere. E inoltre, scambi artistici e il coinvolgimento di scuole e progetti sul territorio. "La Regione Fvg investe molto sull'attività culturale", afferma Marta Pari, la progettista dell'organizzazione. Una politica avveduta: proprio per la posizione in una zona priva di esercizi pubblici se si escludono un paio di supermercati e qualche pizzeria, VitaLenta e Teatri Hangar si stanno imponendo come punto di aggregazione e per ogni età. (ANSA FVG)
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