Gorizia si fa creativa: il 16 e 17 maggio torna GO MAKERS, l’evento che celebra l’artigianato e il gusto

Due giornate per immergersi nel saper fare, nei sapori e nelle storie di un territorio che si racconta attraverso le mani dei suoi artigiani. Torna GO Makers – Mani d’arte e calici di gusto, il progetto promosso da Confartigianato Gorizia che sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 animerà il centro storico cittadino trasformandolo in un grande laboratorio diffuso di artigianato, creatività e gusto. La manifestazione è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, dell’Assessore comunale Patrizia Artico, del Presidente di Confartigianato Gorizia Ariano Medeot, del consigliere regionale Diego Bernardis. Per il main sponsor BCC- Venezia Giulia la responsabile per Gorizia Francesca Fiorella. Più che una semplice mostra-mercato, GO Makers si conferma un’esperienza immersiva, capace di mettere al centro il valore dell’artigianato contemporaneo, il legame con il territorio e la dimensione culturale del lavoro manuale. Un progetto condiviso con la Regione, PromoTurismoFVG e Comune di Gorizia.
L’imminente edizione primaverile segna una crescita significativa: 47 gli artigiani coinvolti (15 in più rispetto alla precedente edizione), affiancati da 5 artigiani del gusto, per un totale di 22 eventi unici e 32 appuntamenti complessivi tra laboratori, degustazioni, mostre e incontri, oltre a 8 botteghe aperte al pubblico. Cuore della manifestazione resta Casa Krainer, in via Rastello 43, ma il progetto si articola in un ampio sistema diffuso di luoghi che coinvolge l’intero centro storico: lo spazio espositivo The Circle, Nuovo Lavoro, la Bottega del Cappello, R89 Concept Store e BorGO Live Academy, tutte lungo via Rastello. A questi si affiancano Chameleon Design Show Room in piazza Cavour, Asperitas in via del Monte Santo, Studio Terrae in via Oberdan, 0706 Rebecca Tomasi, Chantilly Pasticceria e Gioacchino Leonida in Piazza della Vittoria, La Casa Dipinta e Candele in Fiore ancora in via Rastello, Antracite Gioielli in via San Giovanni. Un sistema complessivo di spazi che trasforma la città in un itinerario esperienziale, capace di distribuire il pubblico e valorizzare concretamente tutta l’area di Borgo Castello.
Al centro dell’evento ci sono laboratori e dimostrazioni dal vivo, che invitano il pubblico a entrare nei processi creativi: dalla lavorazione della pelle alla ceramica al tornio, dalla stampa su tessuto naturale al mosaico, fino alla scultura del legno. Non mancano proposte per i più giovani, come i laboratori di teatro di figura con burattini e marionette, e numerosi workshop diffusi nei diversi spazi coinvolti, offrendo un contatto diretto e partecipato con il mondo dell’artigianato.
Il programma si arricchisce di momenti dedicati al gusto, tra show cooking e degustazioni che spaziano dal miele ai formaggi, fino alle birre artigianali e al gin. Tra gli eventi più attesi, il Gelato Solidale, con distribuzione gratuita e raccolta fondi a favore della Caritas. Lungo i portici di via Rastello saranno inoltre presenti tre food point curati dalla chef Chiara Canzoneri, con proposte che valorizzano prodotti locali e consumo informale.
Accanto all’artigianato e al food, un ruolo importante è riservato alla dimensione culturale e fotografica: a Casa Krainer sarà visitabile la mostra di Ilaria Tassini, dedicata a Gorizia e Nova Gorica, mentre allo spazio The Circle sarà allestita la mostra “Nel volto, lo sguardo” con i ritratti di Carlo Sclauzero, affiancata dal laboratorio “Ricordi stampati”. A queste si aggiunge la presenza dello scultore Paolo Figar, protagonista di dimostrazioni dal vivo di lavorazione del legno, che porteranno all’interno della manifestazione una dimensione performativa del gesto artistico.
A completare il progetto, il rinnovato sito gomakers.it, pensato per raccontare gli artigiani e mantenere viva la relazione con il pubblico anche oltre l’evento. GO Makers cresce insieme alla rete che lo sostiene, confermandosi come un’iniziativa capace di unire imprese, creatività e comunità. Per due giorni, Gorizia diventa così un luogo in cui l’artigianato si fa esperienza, incontro e racconto condiviso, restituendo centralità a un patrimonio fatto di mani, idee e identità.
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