Cinema Ariston, una settimana all'insegna di produzioni emergenti, intramontabili classici e grandi cult

Originalità e fascino. Sono le cifre che caratterizzano il programma, a cura de La Cappella Underground, del Cinema Ariston di Trieste, che interseca alle proiezioni dei film più interessanti del panorama internazionale (fra gli altri, i candidati agli Oscar L’agente segreto e Marty Supreme) alcuni appuntamenti con la produzione emergente, la storia del cinema e la contaminazione dei linguaggi. A confermare la vocazione di uno spazio che non è soltanto una sala cinematografica ma un vero e proprio hub culturale, aperto alle suggestioni più diverse. Martedì 24 febbraio, alle 19.00, si proietta il cortometraggio Transumanza, film d’esordio di Giovanni Bertoia – sceneggiatore e regista triestino cresciuto tra l’Italia e gli USA – Premio del pubblico all’edizione 2025 di ShorTS International Film Festival.
Carla, friulana di origine e milanese di adozione, raggiunta dalla notizia che il padre sta per morire, torna ai paesaggi rurali del Friuli e ritrova la sorella Anna. Asciutto e denso, Transumanza racconta il dolore del ritorno e la necessità, universale, di scavare nelle proprie radici e nel proprio passato per ritrovarsi. Intervengono alla proiezione il regista, l’attrice Zoe Pernici e il produttore Massimiliano Milič. Venerdì 27 febbraio, con inizio alle 18.00, si cambia decisamente registro. A chiudere la rassegna “Laurel & Hardy, comicissimamente a Trieste”, realizzata insieme all’Associazione Progetto S.O.S. Stanlio e Ollio, è un evento esclusivo che coniuga la magia del cinema e la potenza della musica dal vivo.
Si parte con la proiezione di Via convento, esilarante antologia italiana del 1947 che vede i due comici magistralmente doppiati da Alberto Sordi (Ollio) e Mauro Zambuto (Stanlio): un film di montaggio la cui colonna sonora propone diversi brani cari al pubblico dell’epoca e resi celebri dalle interpretazioni dei cantanti del dopoguerra. Segue l’inedito cine-concerto Stanlio e Ollio tra le note, un vero e proprio viaggio attraverso le colonne sonore italiane e americane dei loro capolavori: una narrazione per parole e musica che vede Enzo Pio Pignatiello raccontare aneddoti e curiosità e Paolo Venier interpretare le celebri canzoni, accompagnato al pianoforte da Corrado Gulin. A completare il racconto, i contributi video a cura di Simone Santilli.
Domenica 1° marzo, alle 11.00, prende il via la rassegna “ – La forma del desiderio”. Tornano sul grande schermo sei capolavori restaurati (in versione originale, con sottotitoli in italiano) che celebrano il genio di Pedro Almodóvar, la sua dissacrante spregiudicatezza, il suo pirotecnico universo fatto di eccesso e libertà. Sei mattinate domenicali dedicate al regista che ha rivoluzionato il cinema contemporaneo, abbattendo ogni tabù: un’occasione, unica, per riscoprire l’autore che, più di ogni altro, ha fatto del desiderio il motore del suo cinema. Divertenti e grotteschi, passionali e melodrammatici, graffianti e orgogliosamente scorretti, i personaggi di Almodóvar, liberi da ogni costrizione sociale e morale, rivendicano il diritto al riscatto.
Apre la rassegna un’opera emblematica degli esordi: L’indiscreto fascino del peccato (Entre tinieblas, 1983, V.M. 18). Melodramma passionale e divertente, che suscitò scalpore alla Mostra del Cinema di Venezia, racconta la storia di Yolanda, cantante di nightclub che per sfuggire alla polizia si rifugia in un convento fuori dal comune. La rassegna prosegue con il celeberrimo Donne sull’orlo di una crisi di nervi (8 marzo), film che ha consacrato a livello internazionale il talento di Almodóvar; Tacchi a spillo (22 marzo), giallo sentimentale dai raffinati risvolti sensuali; Parla con lei (29 marzo), struggente racconto di un’intensa amicizia che nasce tra le corsie di una clinica; La mala educación (12 aprile, V.M. 14), cult dalle tinte noir che racconta la parabola di Ignacio ed Enrique, due bambini alla scoperta dell’amore. Si chiude, domenica 19 aprile, con lo splendido Volver (V.M. 14), ambientato nei quartieri popolari di Madrid, dove gli immigrati delle varie province spagnole condividono vita e sogni con una moltitudine di etnie diverse.
Due le modalità di ingresso: il biglietto unico a 6 euro oppure la promozione “Cinema + Colazione MUG” (caffè e dolce) a 10 euro.
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